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mercoledì 29 luglio 2026

ENERGIA. “No al cimitero delle scorie nucleari d’Italia in Basilicata. Sì alle fonti alternative”. Risoluzione unanime del Consiglio regionale. E “No” al Deposito unico anche dal Consiglio comunale di Tursi (MT)

 

SCANZANO JONICO (MT). LA MARCIA DEI CENTOMILA, 24 NOVEMBRE 2003
Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità dei presenti una risoluzione sulle politiche energetiche regionali, illustrata in Aula dal consigliere Michele Napoli. Il provvedimento nasce dalla sintesi tra il documento presentato dalla maggioranza e quello depositato dai gruppi di minoranza, confluendo in un testo condiviso. Lo ha reso noto l’Agenzia di Stampa Coniglio informa.

Con il documento si ribadisce “la ferma contrarietà della Regione Basilicata all’eventuale localizzazione sul territorio regionale del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi” e si impegna il Presidente della Giunta regionale e il Governo regionale “a proseguire il confronto con il Governo nazionale affinché il contributo della Basilicata alla sicurezza energetica del Paese trovi un corrispondente riconoscimento in termini di investimenti, infrastrutture, ricerca, innovazione, occupazione qualificata, sviluppo competitivo del territorio regionale, favorendo il pieno coinvolgimento del Consiglio regionale nelle scelte strategiche e assicurando adeguati strumenti di monitoraggio e trasparenza sull’attuazione delle politiche energetiche. Resta fermo l’impegno a favorire progettualità e misure volte alla tutela e al pieno sostegno dei cittadini lucani in campo socio-sanitario, a promuovere, altresì, la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili quali strumenti di partecipazione, sostenibilità e sviluppo; a definire un quadro stabile di programmazione energetica regionale, garantendo il pieno coinvolgimento del Consiglio regionale nelle scelte strategiche, al fine di assicurare continuità, trasparenza e condivisione istituzionale”. La risoluzione, tra l’altro, afferma che “le risorse energetiche presenti sul territorio regionale devono tradursi in benefici concreti e permanenti per la comunità lucana, sostenendo lo sviluppo economico, la ricerca, l’innovazione, l’occupazione qualificata, il rafforzamento dei servizi pubblici e la competitività delle imprese”.  

“NO” al cimitero atomico in Basilicata è stato ribadito anche dal Consiglio comunale di Tursi (MT), uno dei quattro Comuni nuclearizzati, per la presenza dell’impianto dismesso Itrec della Trisaia, a Rotondella (MT), della regione.  “Con questo atto – si legge in un comunicato stampa - il Comune ha confermato il proprio impegno nella tutela del territorio, dell'ambiente, della salute dei cittadini e delle prospettive di sviluppo della comunità”. tursitana.

ROTONDELLA (MT). IMPIANTO ATOMICO DISMESSO ITREC



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