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mercoledì 22 luglio 2026

RAI, NEL MATERANO IL SERVIZIO PUBBLICO È SPENTO. Dopo le nostre denunce sull'assenza del segnale TV nel Metapontino e in Basilicata interviene pino Giordano (UGL): "Uno schiaffo ai cittadini che pagano il canone. Ora basta! Siamo davanti a una grave lesione del diritto all'informazione". Anche a casa tua il segnale Rai o Mediaset sparisce o si vede male? Scrivilo nei commenti indicando il tuo Comune!

Qualcosa si muove dopo le nostre denunce sul segnale tv Rai (e Mediaset) assente nel Metapontino, in molte aree del Materano e di tutta la Basilicata. 

Dopo i nostri articoli del 12  luglio, https://filippomele.blogspot.com/2026/07/tv-i-mondali-di-calcio-su-rai-1-beato.html, e del successivo giorno 20, https://filippomele.blogspot.com/2026/07/tv-nel-metapontino-spettatori-figli-di.html, oggi è intervenuto Pino Giordano, segretario provnciale dell’Ugl: "uno schiaffo ai cittadini che pagano il canone. Ora basta, il materano non può essere un territorio di serie B. Non siamo più di fronte a un semplice disservizio tecnico. Siamo davanti a una grave lesione del diritto dei cittadini all'informazione e all'ennesima discriminazione nei confronti del territorio materano. È inaccettabile che nel 2026 migliaia di famiglie continuino a pagare regolarmente il canone RAI senza poter ricevere il servizio pubblico radiotelevisivo. Il diritto all'informazione non può dipendere dal luogo in cui si vive. La televisione rappresenta ancora oggi uno dei principali strumenti di informazione, cultura e partecipazione democratica. Per tanti anziani è la principale compagnia quotidiana; per migliaia di famiglie è la finestra sul Paese e sul mondo. Essere privati del segnale significa essere privati di un diritto fondamentale”. 

Giordano ha promesso, da sindacalista, lotta dura senza paura! "Nei prossimi giorni trasmetteremo una richiesta ufficiale di intervento a RAI e Rai Way affinché vengano finalmente individuate e risolte le cause del problema. Per conoscenza coinvolgeremo anche AGCOM, Co.Re.Com Basilicata, Prefettura di Matera, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Commissione parlamentare di Vigilanza RAI, Regione Basilicata, Provincia di Matera e tutti i parlamentari lucani. Se il problema continuerà a essere ignorato, l'UGL Matera è pronta ad attivare ogni iniziativa sindacale e istituzionale consentita dall'ordinamento, coinvolgendo le associazioni dei consumatori e tutti gli organismi di tutela competenti. Valuteremo anche ogni possibile iniziativa finalizzata a ottenere il ristoro per un servizio pagato ma non pienamente garantito. Il Materano non chiede favori. Pretende rispetto. Rispetto per i cittadini, per il territorio, per il lavoro e per il principio di uguaglianza che deve caratterizzare ogni servizio pubblico. Chi paga il canone RAI ha il diritto di ricevere il servizio. Su questo l'UGL Matera non farà alcun passo indietro”.



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