Visualizzazioni totali

venerdì 3 luglio 2026

FRECCIAROSSA. IL GOVERNATORE DELLA PUGLIA, DECARO: “PER LA LINEA TARANTO – ROMA ABBIAMO DOVUTO CEDERE A UN RICATTO, 1,5 MILIONI. SOLDI DEI PUGLIESI PER PAGARE CIÒ CHE ALTROVE È LA NORMALITÀ”. E i soldi dei lucani? Marrese: “Paghiamo 2 volte, passeggeri e istituzione, un’alta velocità ad… 80 km orari”. Sarà vertenza comune Puglia – Basilicata con il governo Nazionale? Che ne pensa il presidente Bardi?

 

“PER TARANTO E PER I TARANTINI.

Oggi abbiamo dovuto cedere a un ricatto: la Regione Puglia ha pagato oltre 1,5 milioni di euro per garantire un treno, un solo Frecciarossa, quello che collega Taranto a Roma. Soldi dei pugliesi, spesi per avere una cosa che altrove è la normalità.

Ed è questo che fa più male: nelle regioni del nord Italia non succede. Nemmeno negli altri capoluoghi pugliesi. Solo a Taranto tocca pagare per un treno”. Lo ha scritto sui suoi canali social il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, aggiungendo: “Avevo scritto al Ministro. Non mi ha risposto. È arrivata solo, per conoscenza, una nota di Trenitalia che parla di "servizio a mercato": se Taranto vuole il Frecciarossa, se lo paga. Come se una città si potesse vendere al miglior offerente. Per questo Governo i tarantini contano meno degli altri cittadini, evidentemente. Lo sono ancora meno dopo decenni di crisi industriale e ferite che questa terra si porta addosso. Ogni volta la risposta è la stessa: niente Alta Velocità, niente treni diretti, nemmeno un treno decente al giorno.

Hanno cancellato il fondo per la perequazione infrastrutturale, quello che doveva colmare il divario ferroviario del Sud. Oggi l'alta velocita' e quasi l'85% dei Frecciarossa si ferma a Salerno e non va oltre. Quello che arriva fin qui sono treni vecchi, su linee altrettanto vecchie.

E i rappresentanti del centrodestra pugliese? Invece di difendere i soldi e la dignità dei pugliesi, hanno fatto gli esattori per conto del Governo, contro la propria gente.

Noi abbiamo deciso diversamente: abbiamo messo quei fondi perché l'interesse dei cittadini viene prima delle battaglie politiche. Pagheremo di tasca nostra pur di non lasciare isolata Taranto.

Ma la battaglia per il rispetto che ci spetta non finisce qui. È una responsabilità che ho verso i pugliesi e che porto avanti, fino in fondo”.

ANTONIO DECARO

Così, Decaro parla ai pugliesi ma anche ai lucani. Il centrodestra di Basilicata si è piegato al ricatto? Insomma, chi paga il treno: i passeggeri o le Regioni?

Decaro ha aperto una pista. Forse potrebbero seguirla insieme Puglia e Basilicata. Come auspicato dal consigliere regionale Piero Marrese: “Dopo mesi di annunci il presunto risparmio di venti minuti per i Frecciarossa si è rivelato una bufala: gli orari sono rimasti praticamente invariati e per i lucani non c'è alcun miglioramento concreto nei tempi di viaggio.

Bene ha fatto il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha invitato tutte le forze politiche, parlamentari e istituzionali del Mezzogiorno, in particolare pugliesi e lucani, ad andare insieme a Roma per chiedere che il servizio ferroviario nelle aree dove l'infrastruttura è ancora obsoleta e dove è necessario accompagnare lo sviluppo dei territori, sia pagato dallo Stato e non dalle Regioni. Perché ad oggi i lucani il Frecciarossa lo pagano due volte, acquistando il biglietto e con le proprie tasse. La Basilicata non può continuare a essere l'ultima ruota del sistema ferroviario nazionale”. 

Nessun commento:

Posta un commento