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giovedì 9 aprile 2026

LA MAXINCHIESTA SUL FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. I NOMI DELLE 11 PERSONE AGLI ARRESTI DOMICILIARI: TRE RISULTANO RESIDENTI A MATERA, 2 A ROTONDELLA (MT), 1 A POTENZA. TRA GLI INDAGATI ANCHE EX CONSIGLIERI COMUNALI DI BARI E DIPENDENTI DEL COMUNE DI TRIGGIANO (BA). I VIDEO SULL’OPERAZIONE DIFFUSI DALLA GUARDIA DI FINANZA

 

Sviluppi nella maxinchiesta sul favoreggiamento della immigrazione clandestina in puglia e Basilicata coordinata dalla Procura della Repubblica di matera. inchieste che ha portato nella mattinata odierna alla esecuzione da parte dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera alla esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dall'Autorità giudiziaria nei confronti di 11 dei 36 indagati complessivi.

Per l’accusa un gruppo di consulenti del lavoro e agenti assicurativi avrebbe predisposto centinaia di pratiche fittizie presentate alle Prefetture di Bari, Potenza, Matera e Milano per favorire il rilascio di permessi di soggiorno a favore di immigrati extracomunitari qualificati come braccianti agricoli. Così il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Matera, Roberto Scillitani, su richiesta del pubblico ministero, Lucia Spinelli, della Procura della città dei Sassi, ha emesso la citata ordinanza cautelare. “Sono finite  lai domiciliari – ha riportato lagazzettadelmezzogiorno.it -  Rocco Angelo Caponio, 58 anni, di Bari, residente a Santeramo (BA); Giovanni Brancale, 50 anni, di Bari; Giuseppe Gaudio, 59 anni, di Rotondella (MT); i bangladesi Abdur Razzak  Matubbar detto Rosario, 44 anni, e Faruk Sheikh, 38 anni, entrambi residenti a Matera; il senegalese Tall Gora, 59 anni, residente a Matera; Angelo Roberto Fiorentino, 59 anni, di Santeramo, residente a Matera; Domenico Capoluongo, 53 anni, di Potenza; gli egiziani Kaled Mohamed Mohamed Abou Elmkarem, 45 anni, e Hossan Mohamed Abdelwahan Elrashidy, 41 anni, e l’iracheno Wisam Abdulraza Ahmed, 45 anni, residente a Rotondella.

Tra i 36 indagati complessivi ci sono anche ex consiglieri del Comune di Bari e dipendenti del Comune di Triggiano. Per alcune delle ipotesi accusatorie il gip ha disposto la trasmissione degli atti ai Tribunali di Bari, Potenza e Castrovillari competenti per territorio.

Le persone coinvolte nell’inchiesta sono accusate a vario titolo, e secondo le rispettive responsabilità, di tredici episodi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

In base a quanto emerso dall’attività investigativa, alcuni indagati si sarebbero occupati di reclutare cittadini extracomunitari interessati a pagare per ottenere un titolo per entrare in Italia, mentre professionisti tra Puglia e Basilicata avrebbero predisposto le pratiche irregolari, presentate presso le Prefetture di Bari, Potenza, Matera e Milano.

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