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martedì 11 novembre 2025

CRONACA GIUDIZIARIA. DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI BASILICATA: CHIESTO IL PROCESSO PER 28 PERSONE. A 5 IMPUTATI È CONTESTATA L’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO. TUTTE LE ALTRE ACCUSE. I FATTI TRA IL 2016 E IL 2021. IL COMUNE HA CHIESTO DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE

 

Si terranno il 18 ed il 25 novembre prossimi davanti ai Giudici delle indagini preliminari di Potenza, Francesco Valente e Salvatore Pignata, le udienze a seguito della richiesta di rinvio a giudizio avanzata a firma del procuratore distrettuale della Direzione distrettuale antimafia, Maurizio Cardea, sul cosiddetto “Sistema Scanzano”. Ne hanno dato notizia Rainews.it Basilicata specificando che per la Procura di Potenza il “sistema” sarebbe ruotato intorno al presunto clan Schettino.

Cinque le persone accusate dalla Dda di Basilicata di associazione a delinquere di stampo mafioso: il presunto capo, Gerardo Schettino; la figlia Sonia, che si sarebbe occupata di gestione delle attività di riciclaggio insieme alla zia e sorella presunto boss Antonietta Schettino; e ancora Carlo Fattorini e Castolo Vincenzo Di Renzo, quali intestatari fittizi di alcune attività in realtà degli Schettino.

Dell’associazione – per i pm titolari dell’inchiesta – avrebbero fatto parte anche altre persone ossia colui che è considerato il braccio destro del presunto boss Domenico Porcelli; il figlio di Schettino, Giuseppe; l’uomo addetto alle intimidazioni, Mateus Jackub Wilk; e il prestanome Giuseppe Cirelli non accusati in questo fascicolo di associazione, perché giudicati in un procedimento separato, ma a cui comunque la Dda contesta questa volta singole accuse, insieme ad altri imputati, che vanno dall’estorsione alla concussione, dall’incendio all’illecita concorrenza con minaccia e violenza, dalla violenza privata alla turbativa d’asta, e ancora trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio il tutto per agevolare il presunto clan. La richiesta riguarda poi due persone accusate solo di furto e detenzione di armi, ma senza finalità mafiose. 

I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2016 e il 2021.

Il Comune di Scanzano ha chiesto di costituirsi parte civile.

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – MERCOLEDI’ 22 OTTOBRE 2025

ULTIMORA! IL COMUNE DI SCANZANO JONICO PARTE CIVILE NELL'AMBITO DI UN PROCEDIMENTO PENALE DAVANTI AL TRIBUNALE DI POTENZA NEI CONFRONTI DI 26 IMPUTATI. L’ENTE LOCALE PARTE OFFESA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2025/10/ultimora-il-comune-di-scanzano-jonico.html.



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