Nell’ambito dei permanenti servizi di prevenzione e contrasto all'illegalità diffusa nel capoluogo, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Potenza hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 25enne di origine nigeriana e una 33enne del posto, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'attività si è sviluppata nel pomeriggio di sabato scorso nella zona di Parco Aurora quando, durante la vigilanza di un'area adibita a parcheggio, i due occupanti di una vettura in sosta, in palese stato di agitazione, hanno tentato di eludere il controllo.
L’immediata perquisizione personale e veicolare ha permesso di confermare i sospetti dei Carabinieri, portando al rinvenimento di un vero e proprio assortimento di sostanze stupefacenti, già suddivise in dosi e pronte per lo spaccio: circa 16 grammi di eroina, oltre 15 grammi di crack (ripartiti in 46 involucri), cocaina e marijuana. Oltre allo stupefacente, gli uomini dell’Arma hanno sequestrato materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi, nonché una somma di denaro in contanti, ritenuta verosimile provento dell'attività illecita.
Le sostanze sequestrate verranno sottoposte ad analisi tecniche presso i laboratori specializzati dell'Arma per stabilirne il grado di purezza e la capacità psicotropa. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Potenza, mentre la donna è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari, secondo quanto disposto dall'Autorità Giudiziaria potentina.
Il GIP del Tribunale di Potenza ha poi convalidato gli arresti operati dai Carabinieri disponendo nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere e per la donna gli arresti domiciliari.
Si ricorda che per entrambi vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna.
L'operazione portata a termine dai Carabinieri sottolinea la costante attenzione dell'Arma nel monitorare le aree di aggregazione e i punti sensibili della città con il preciso intento di prevenire e, come in questo caso, stroncare sul nascere la diffusione di droghe e sostanze psicotrope altamente pericolose, a tutela della legalità e della sicurezza pubblica nel capoluogo.

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