RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Sin dall’inizio, abbiamo scelto di mantenere un profilo basso, lasciando alla magistratura il compito di fare chiarezza sulle numerose vicende elettorali a dir poco opache che hanno caratterizzato le elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2025.
Sia chiaro fin da subito: il nostro intento non è, né è mai stato, quello di sovvertire il risultato elettorale, ma esclusivamente di accertare se l’intero processo si sia svolto in modo trasparente e corretto, restituendo ai cittadini quella fiducia che oggi risulta inevitabilmente compromessa.
Sono stati tanti i cittadini che hanno chiesto di chiarire quanto accaduto: dalla sparizione di 51 schede timbrate dalla sezione elettorale n. 9, alle cartoline-avviso inviate a oltre 1300 elettori AIRE del Comune di Bernalda e recapitate ben oltre la data delle elezioni — circostanza che ha impedito loro di usufruire delle agevolazioni sui costi di viaggio e partecipare al voto— fino alle schede “prestate” tra sezioni e poi non rinvenute nei conteggi in prefettura, senza dimenticare i casi di elettori che hanno votato regolarmente ma il cui voto non risulta registrato.
Un elenco non esaustivo di irregolarità che i giudici del T.A.R. Basilicata non hanno ritenuto meritevoli di accoglimento. Ma si sa, le sentenze della magistratura non si discutono. Il diritto, però, prevede la possibilità di rivolgersi al giudice di grado superiore. Per questo, dopo una seria e meditata valutazione, abbiamo deciso di proporre appello al Consiglio di Stato. Come abbiamo sempre fatto, attenderemo serenamente il giudizio di secondo grado, che metterà fine a questa triste vicenda.
Fin qui i fatti.
Ora veniamo al video messaggio del sindaco Francesca Matarazzo, pubblicato sulla pagina social del Comune di Bernalda.
Un intervento politicamente scomposto che oscilla tra il livore e l’offesa, condito da affermazioni che dimostrano una preoccupante distanza dai principi fondamentali del diritto. Un attacco che tradisce nervosismo e, soprattutto, una preoccupante incapacità di distinguere tra propaganda e diritto. Un tentativo maldestro di ribaltare la realtà, costruendo un nemico immaginario pur di nascondere il fallimento evidente di un’amministrazione che, a un anno dall’insediamento, ha prodotto solo immobilismo e degrado.
Non solo. Il sindaco arriva ad attribuire tale fallimento alle consigliere di opposizione, “colpevoli” di aver esercitato un diritto previsto dall’ordinamento: prima con il ricorso al T.A.R. e oggi con l’appello al Consiglio di Stato.
È dunque necessario sgomberare il campo da affermazioni tanto gravi quanto infondate:
Il Comune di Bernalda non è obbligato da alcuna norma a costituirsi in giudizio, né in primo né in secondo grado. Se sono stati spesi soldi pubblici per avvocati, è stata una scelta precisa dell’amministrazione. Se ne assumano la responsabilità, senza scaricarla su altri.
Non esiste alcun collegamento tra il ricorso elettorale e lo stato di abbandono in cui versano Bernalda e Metaponto. Sostenere il contrario non è solo falso: è un tentativo goffo di prendere in giro i cittadini.
I problemi finanziari del Comune non li denuncia l’opposizione: li certifica la Corte dei Conti. Che ha già parlato chiaro, richiamando l’ente su criticità e anomalie tali da mettere a rischio gli equilibri economico-finanziari (delibera n. 24/2026/PRSP del 5 marzo 2026). E mentre arrivano nuove note istruttorie — l’ultima il 17 marzo 2026 — alle consigliere viene persino negato l’accesso agli atti richiesti. Altro che trasparenza.
I cittadini di Bernalda e Metaponto non sono interessati alle dinamiche interne del gruppo di minoranza. È fisiologico che, a seguito di un risultato elettorale, ciascun consigliere possa compiere le proprie scelte politiche. Ciò che conta è un dato incontrovertibile: le consigliere di opposizione stanno svolgendo pienamente il proprio ruolo di controllo, attraverso un’attività puntuale sugli atti amministrativi e mediante interrogazioni consiliari alle quali il sindaco e la giunta non hanno mai risposto. Interrogazioni rimaste sistematicamente senza risposta. Questo è il dato politico reale.
Ora basta.
Non accettiamo accuse da chi dovrebbe limitarsi a rendere conto del proprio fallimento amministrativo. Né tantomeno accettiamo lezioni da chi utilizza i canali istituzionali come megafono per attacchi personali, nel maldestro tentativo di coprire un’incapacità ormai sotto gli occhi di tutti.
Si inizi piuttosto a dire la verità: sulle reali condizioni finanziarie dell’ente, sullo stato in cui versa il Comune e sulle responsabilità — vecchie e nuove — che qualcuno continua scientemente a non voler affrontare.
Il livore non riscrive la realtà. I fatti restano.
E i cittadini di Bernalda e Metaponto non hanno bisogno di propaganda: pretendono rispetto e hanno diritto, finalmente, alla verità.
LE CONSIGLIERE COMUNALI
MARIA ROSARIA CARBONE E GABRIELLA CARMELA FRANCESCA GALLI
PER APPROFONDIRE
FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - 22 LUGLIO 2025
ULTIMORA! COMUNE DI BERNALDA. RICORSO AL TAR DELLE BASILICATA PER L’ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2025/07/ultimora-comune-di-bernalda-ricorso-al.html
FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - 25 FEBBRAIO 2026
ULTIMORA! BERNALDA (MT). IL TAR DI BASILICATA HA RIGETTATO IL RICORSO SULL’ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI AMMINSITRATIVE DEL MAGGIO 2025. IL DISPOSITIVO DELLA SENTENZA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/02/elezioni-2025-di-bernalda-mt-il-tar-di.html
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ULTIM’ORA! BERNALDA (MT). APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO PER L’ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 25 E 26 MAGGIO SCORSO. LA SINDACA MATARAZZO: “ACCANIMENTO DELLA MINORANZA CHE NUOCE ALLA COMUNITÀ”. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/03/ultimora-bernalda-mt-appello-al.html
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DIRITTO DI REPLICA. BERNALDA (MT). IL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO. GALLOTTA (LISTA CIVICA BERNALDA – METAPONTO): “IL SINDACO MATARAZZO NON UTILIZZI L’APPELLO COME UN ALIBI. IL PAESE HA BISOGNO DI RISPOSTE, URGENTI, SERIE, NON RINVIABILI. IL SINDACO GOVERNI, L’OPPOSIZIONE CONTINUERÀ NEL SUO IMPEGNO. AGLI AVVOCATI IL COMPITO DI DIRIMERE LE QUESTIONI NELLE SEDI OPPORTUNE”. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/03/diritto-di-replica-bernalda-mt-il.html.

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