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martedì 31 marzo 2026

BASILICATA. SANITA’ ALLA… APPULO - CAMPANA. PRESIDENTE BARDI E ASSESSORE LATRONICO POSSIBILE CHE NON CI SIA UN LUCANO… BUONO? IL DG DELLA ASP, DE FILIPPIS (NATO A NAPOLI) HA NOMINATO IL NAPOLETANO ESPOSITO DIRETTORE AMMINISTRATIVO E L’EMILIANA SOLFRINI DIRETTORE SANITARIO. ED ALLA ASM AL VERTICE CI SONO TRE PUGLIESI. CHE DICE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE MARCELLO PITTELLA? LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON IL COMUNICATO DI NOMINA DELLA ASP E UNA DICHIARAZIONE DI BASILICATA CASA COMUNE

FONTE ASP POTENZA

Una donna guiderà la Direzione Sanitaria della Asp Basilicata. Si insedierà il primo aprile Valentina Solfrini nominata dal direttore generale Giuseppe De Filippis che, con due delibere dello scorso 30 marzo completa la struttura di vertice. Accanto alla Solfrini, il Direttore Amministrativo sarà Carlo Esposito.

​Le nomine puntano su profili di alte competenze scientifico-gestionali, capaci di coniugare l'efficienza amministrativa con l'innovazione dei percorsi clinici.

​La scelta della bolognese Solfrini risponde alla volontà dell'Azienda di puntare su una figura con una forte proiezione verso la sicurezza delle cure e l'innovazione dei modelli assistenziali territoriali. Con una solida esperienza maturata in contesti nazionali, come l'IRCCS di Aviano e l'AUSL Romagna, il Direttore Sanitario è esperto in politiche del farmaco, linee guida e appropriatezza prescrittiva. Inoltre, il suo profilo si distingue per la capacità di coordinare strutture complesse e per l’impegno in progetti di empowerment del cittadino, elementi chiave per la missione dell'ASP di rafforzare la medicina del territorio e la prevenzione. Tra l’altro, Solfrini è anche esperta di gestione del territorio e di attività distrettuali per cui la sua figura si innesta perfettamente con quelli che sono gli obiettivi della direzione generale sull’applicazione del Dm77.

Carlo Esposito è stato individuato per la sua comprovata solidità manageriale e la profonda conoscenza della macchina burocratica e contabile del Servizio Sanitario Nazionale oltre che per l’esperienza decennale nel ruolo di direttore amministrativo che ha ricoperto in importanti realtà campane come la ASL Benevento e l’Azienda ospedaliera universitaria "Luigi Vanvitelli". Esposito vanta una carriera dedicata alla gestione del personale, del bilancio e delle procedure negoziali complesse.

La sua attività di docenza in Master di II livello testimonia una competenza non solo pratica ma anche teorica nell’organizzazione dei flussi amministrativi, fondamentale per garantire l'equilibrio economico-finanziario dell'ASP.

​"L'integrazione di Valentina Solfrini e Carlo Esposito nella nostra squadra- dichiara il Direttore Generale della Asp Basilicata Giuseppe De Filippis- rappresenta un valore aggiunto inestimabile. La scelta è ricaduta su Solfrini ed Esposito per la loro esperienza ed in funzione delle priorità del mio mandato, quindi su appropriatezza prescrittiva, medicina di prossimità e governo amministrativo e gestionale dell’azienda. Ringraziandoli per aver accettato l’incarico, auguro a loro buon lavoro".

FONTE VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE CHIORAZZO E IL CAPOGRUPPO DI BCC VIZZIELLO

BARDI E LATRONICO CONTINUANO A UMILIARE I LUCANI

“Le recenti nomine dei direttori amministrativi e sanitari dell’ASP di Basilicata, dopo quelle dell’ASM, confermano una linea chiara: ai vertici della sanità lucana si continua a guardare fuori regione, escludendo le competenze lucane”. Lo dichiarano il vice presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e il capogruppo di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello.

“Ancora una volta si umilia il capitale umano lucano, quello che nel mondo guida grandi gruppi industriali e finanziari, ma che in Basilicata evidentemente non è mai all’altezza. L’esterofilia del governo Bardi è ormai una linea politica: fuori i lucani, dentro manager da altre regioni. Peraltro - aggiungono i consiglieri - i fatti dimostrano che il ricorso sistematico a competenze non lucane non ha migliorato né l’organizzazione del sistema sanitario né i conti. Restano drammatiche le criticità: liste d’attesa interminabili, crescente migrazione sanitaria verso altre regioni, sempre più cittadini costretti a rinunciare alle cure. A questo si aggiunge un disavanzo sanitario che anche quest’anno si attesta intorno ai 95 milioni di euro, segno evidente di una gestione che non funziona”.

“Per queste ragioni - sottolineano - chiediamo con forza trasparenza totale sui conti della sanità lucana. Non consentiremo giochi di prestigio contabili o operazioni di maquillage finalizzate a nascondere la reale portata dei debiti delle aziende sanitarie e ospedaliere, anche perché si configurerebbe un falso in bilancio. I lucani hanno il diritto di conoscere fino in fondo la verità”.

“Così come - concludono - non accetteremo che le risorse derivanti dalle compensazioni ambientali, che dovrebbe essere destinate a sviluppo e occupazione nel settore non oil anche per offrire ai giovani lucani opportunità per restare in Basilicata, vengano ancora una volta utilizzate per coprire i buchi della sanità. È già accaduto con il progetto ‘Basilicata on Health’, 50 milioni di euro sui quali non è mai stata fornita una rendicontazione pubblica. La chiarezza è indispensabile e non bisogna ipotecare il futuro dei giovani lucani per evitare il Commissariamento, causa della incompetenza di chi guida la sanità lucana ormai da molti anni la sanità lucana".

LATRONICO E BARDI

VIZZIELLO E CHIORAZZO

PITTELLA

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