Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo: io voterò no. E lo dico senza la pretesa di influenzare nessuno. Semplicemente esprimo, come tanti, la mia opinione. Ebbene, scrivo subito che io sto con i magistrati liberi e indipendenti dal potere costituito, di qualsiasi colore esso sia. Magistrati come Nicola Gratteri e come tanti altri che vivono sotto scorta, con le loro famiglie e le loro paure. Con quei giudici che hanno perso la vita sotto il fuoco mafioso per difendere la nostra libertà. Pubblici ministeri soli, a sostenere le ragioni delle parti offese, contro decine di avvocati che difendevano quelli che proprio il loro ufficio aveva messo sotto inchiesta. Ho visto la solitudine di pm minacciati, aggrediti, vilipesi. Anche dalla politica. Che avrebbe il dovere di difenderli. Questa campagna elettorale è stata una continua aggressione verbale contro la magistratura inquirente, non contro quella giudicante. E’ la pubblica accusa che si vuol mettere sotto tutela del potere politico. Giudici liberi danno fastidio, diventano “rossi”. Come se non ci siano giudici “neri”. In un processo di cui sono parte offesa, come giornalista attaccato e minacciato, su 15 parti lese solo io mi sono costituito parte civile. Il pubblico ministero, alla prima udienza del processo, mi ringraziò: “Grazie per la vostra presenza. Ci sentiamo meno soli”. Nessun’altra parte lesa si era costituita. Anche imprenditori che avevano subito attacchi fisici e danni economici per milioni di euro. Perché? Paura? Omertà? Mancanza di fiducia in una magistratura giudicante dai tempi lunghi, incerti, con pene non sicure? Il gatto si morde la coda. L’inefficienza della “macchina giustizia” provoca tempi lunghi e la sfiducia cresce. Queste modifiche alla Costituzione, nel caso vincesse il SI’, accorceranno i tempi dei procedimenti? Daranno più magistrati, personale, mezzi, capacità investigative, ai tribunali? Credo proprio di no. Allora? A cosa serve riformare la carta costituzionale se non si risolveranno i grandi mali della giustizia italiana?
MATERA, 19 MARZO, ORE 19, PALAZZO LANFRANCHI, INCONTRO ORGANIZZATO DAL COMITATO “E’ GIUSTO DIRE NO!”. PARTECIPA!
(VEDI LA LOCANDINA ALLEGATA CON IL PROGRAMMA INTEGRALE)

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