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sabato 28 marzo 2026

ATTENTI! STANOTTE TORNA L’ORA LEGALE. TUTTO QUEL CHE C’E’ DA SAPERE. PERCHE’ SI USA? QUALI EFFETTI PUÒ AVERE SULL’ORGANISMO? I CONSIGLI DEL NEUROLOGO PER AFFRONTARE LE POSSIBILI RIPERCUSSIONI SUL SONNO

 


NELLA NOTTE TRA OGGI 28 MARZO E DOMANI 29 MARZO 2026, precisamente alle ore 2:00 di domenica 29 dovremo spostare in avanti di un’ora le lancette dell'orologio. Si dormirà, dunque, un'ora in meno passando direttamente alle ore 3:00.  Si avrà dunque più luce la sera e meno al primo mattino.

MA PERCHÉ SI USA L’ORA LEGALE?

“L'obiettivo – ha spiegato il sito 3bmeteo. com - è quello di produrre un risparmio energetico dovuto al minore utilizzo dell'illuminazione elettrica. L'ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre ad un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente "sprecate" a causa delle abitudini di orario. Secondo i calcoli di Terna, dal 2004 al 2023 l'adozione dell'ora legale ha permesso all'Italia un risparmio di circa 11,7 miliardi di kWh di energia elettrica, con un beneficio economico per i cittadini pari a circa 2,2 miliardi di euro. È stato fatto osservare che però, aumentando le ore di tempo libero diurno, si ha un maggiore consumo di carburante consumato circolando dopo l'orario di lavoro, prima della cena”.

L’ORA LEGALE, PERÒ, PUÒ AVERE EFFETTI SULL’ORGANISMO UMANO. QUALI?

3Bmeteo.com: “Il cambio d'ora ha tuttavia delle ripercussioni anche sul nostro organismo in particolar modo nei primissimi giorni. Alcune persone, infatti, lamentano disturbi dovuti all'alterazione del ciclo sonno-veglia. Si tratta dello stesso fenomeno che si riscontra nelle persone che viaggiano in aereo tra paesi separati da diversi fusi orari (il cosiddetto jet lag); in questo caso però l'effetto è minore perché il cambiamento di orario è di una sola ora e molte persone non avvertono alcun disturbo. L'organismo potrebbe reagire così con insonnia, stanchezza e irritabilità”.

CONSIGLI UTILI PER AFFRONTARE LE RIPERCUSSIONI SUL SONNO

Secondo il neurologo ed esperto di medicina del sonno Gioacchino Mennuni, del Complesso integrato Columbus-Universita' Cattolica di Roma, ascoltato da 3Bmeteo.com ''l'ora di luce in più che avremo ritarda la fase dell'addormentamento, legata alla produzione di melatonina favorita proprio dal buio. Da qui, il rischio di insonnia. Il consiglio e' innanzitutto quello di mantenere possibilmente invariata l'ora in cui ci si alza al mattino, per non interrompere la regolarità del ciclo sonno-veglia. Utile anche non eccedere con cibo e alcolici la sera. Tutti accorgimenti da seguire per i primi giorni successivi al ritorno dell'ora legale, al fine di 'riprogrammare piu' facilmente l'orologio interno dell'organismo. Ad ogni modo, tranquillizza il neurologo, tutto dovrebbe tornare alla normalità, senza grossi disagi, nell'arco di 2-3 giorni: l'adattamento da parte dell'organismo alla variazione di un'ora, a meno di patologie o condizioni particolari, e' infatti abbastanza semplice, poichè si tratta di una variazione oraria minima''. 

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