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venerdì 27 marzo 2026

ECONOMIA. BASILICATA. ALLARME ROSSO! IL CSERES: “UN TERREMOTO ISTITUZIONALE RISCHIA DI STRAVOLGERE IL FUTURO DELLA REGIONE. FONDI EUROPEI BLOCCATI. IL CERTIFICATO DI SFIDUCIA DI BRUXELLES. LE GRAVI CARENZE NEL SISTEMA DI GESTIONE E CONTROLLO. RISCHIO PARALISI”

 

 

POTENZA – Quello che sta scuotendo gli uffici della Regione non è un semplice ritardo burocratico, ma un terremoto istituzionale che rischia di travolgere il futuro della Basilicata. Una lettera ufficiale della Commissione Europea, datata 27 febbraio 2026, ha formalizzato l'interruzione dei pagamenti per il Programma Regionale FESR FSE+ 2021-2027. È lattivazione dellArticolo 96 del Regolamento (UE) 2021/1060 (Common Provisions Regulation - CPR), una misura cautelativa che lEuropa adotta quando le "garanzie" fornite da unamministrazione smettono di essere credibili a causa di gravi carenze sistemiche. 

IL "CERTIFICATO DI SFIDUCIA" DI BRUXELLES

Mentre la politica spesso minimizza parlando di rilievi marginali, i contenuti della comunicazione UE raccontano una realtà ben più preoccupante. Gli ispettori di Bruxelles, dopo un audit effettuato a fine 2025, hanno messo nero su bianco l'esistenza di "gravi carenze" nel sistema di gestione e controllo. Non si tratta di errori isolati, ma di una debolezza che tocca i "requisiti fondamentali" della governance: dalla selezione dei progetti alla trasparenza degli appalti. 

I NODI DEL CONTENDERE: INFORMATICA, SANITÀ E TRASPARENZA

Dalle carte emerge un quadro di vulnerabilità diffusa che tocca settori strategici. La Commissione contesta alla Regione:

• Il caso dell'informatica sanitaria: Sono state rilevate irregolarità su forniture di software e hardware destinate a strutture ospedaliere regionali. Secondo gli auditor, queste operazioni sarebbero state completate e collaudate molto prima della richiesta di finanziamento UE, violando le norme sulla "retroattività" della spesa. 

• Controlli "fantasma": In diversi progetti campionati — che spaziano dal Fondo di Microfinanza ai servizi per il lavoro — le liste di controllo che dovrebbero garantire la regolarità delle operazioni sono risultate prive di firme e date. 

• Appalti sotto la lente: Sono state riscontrate violazioni nelle norme sul subappalto e l'utilizzo di criteri di selezione definiti "restrittivi", che avrebbero limitato la partecipazione delle imprese alle gare. 

• Assenza di "doppio controllo": Bruxelles denuncia la mancanza di procedure formali che garantiscano la qualità delle scelte amministrative, evidenziando un rischio di applicazione incoerente delle regole. 

L'ESTENSIONE DEI CONTROLLI: ALLA RICERCA DEL "CONTAGIO"

La Commissione non si accontenta di correggere i 1,7 milioni di euro già individuati. Il documento impone alla Regione di avviare una massiccia operazione di verifica a campione su tutte le spese già dichiarate negli esercizi contabili 2024-2025 e 2025-2026. Lobiettivo è brutale nella sua semplicità: verificare se gli stessi errori riscontrati dagli ispettori europei siano presenti anche nel resto del programma. Solo dopo aver effettuato questi controlli supplementari e aver applicato le necessarie rettifiche finanziarie, la Regione potrà sperare di tornare a dichiarare nuove spese a Bruxelles. 

IL RISCHIO DELLA PARALISI

Limpatto di questo stop è immediato: queste spese sono già state oggetto di richiesta di rettifica, ma l'interruzione colpisce potenzialmente l'intero programma. Per i prossimi sei mesi (o fino a quando non saranno adottate misure correttive drastiche), la Basilicata non riceverà rimborsi dall'Europa. 

Questo significa che la Regione dovrà anticipare di tasca propria i soldi per non fermare i cantieri, i servizi e il sostegno alle imprese, mettendo sotto stress un bilancio regionale già fragile? Se la risposta della Giunta non sarà rapida ed efficace, il rischio è che l'interruzione si trasformi in sospensione definitiva, portando alla perdita irrimediabile delle risorse per il territorio. 

L'INTERROGATIVO FINALE:

Oltre la contabilità dei singoli rilievi, resta una domanda di fondo sulla capacità amministrativa del sistema regionale: la Basilicata possiede oggi le competenze e la trasparenza necessarie per gestire la complessità dei fondi 2021-2027, o siamo davanti a un deficit di governance che rischia di farci perdere l'ultimo treno dell'uso corretto delle risorse europee.

La gestione anche di fondi UE rimane un tema sottovalutato dal Consiglio Regionale,dalle parti sociali e dal terzo settore.

Lo scandaloso blocco operato dalla Giuna dei Fondi assegnati per i Centri di accoglienza dei lavoratori stagionali,15 milioni disponibili da 5 anni,e'un esempio concreto diala amministrazione,sprechi eomissione di atti di ufficio.

Il silenzio generale in corso sulla decisione di sospensione,a parte una interrogazione,testimonia e indica il declino istituzionale poitico sindacale e di controllo in Basilicata.

PIETRO SIMONETTI

CSERES (CENTRO STUDI E RICERCHE ECONOMICHE E SOCIALI)

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