MATERA – Scoppia il caso della chirurgia senologica all’ospedale Madonna delle Grazie. Proprio qualche giorno prima della festa della donna è stato reso noto che le pazienti con carcinoma della mammella non potranno più essere operate nell’ospedale materano. "Private del diritto alle cure", hanno denunciato alcune pazienti già sottoposte ad intervento chirurgico proprio a Matera. Una privazione confermata dalla stessa Asm che ha fatto risalire la decisione alla riorganizzazione su scala regionale, delibera dell’11 novembre scorso, adottata in base ad un decreto nazionale, del percorso diagnostico terapeutico della mammella secondo cui l’'intervento sarà eseguito solo negli ospedali San Carlo di Potenza e Crob di Rionero in Vulture (PZ). “Privare gli abitanti di Matera e Provincia del diritto inoppugnabile alle cure nel luogo di residenza, o almeno più prossimo al proprio domicilio – hanno scritto le pazienti oncologiche alle autorità competenti - non tiene conto dei disagi economici e psico-fisici che tale decisione comporta”. Ma se la delibera regionale recepisce i dettami nazionali sulla sicurezza degli interventi per questa patologia significa che in passato a Matera si è operato in condizioni di rischio? Le donne operate hanno assicurato, al contrario, che c’era un team di specialisti a prendere in carico ed a seguire le pazienti. Da qui la richiesta di ritirare la delibera regionale citata con il contestuale avvio di una petizione in merito. E ciò nonostante che il dg dell’Asm, Maurizio Friolo, abbia assicurato che “è in fase di studio, con il Dipartimento della Salute e con i professionisti della rete oncologica regionale, la possibilità di effettuare interventi selezionati anche presso l'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera”.





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