Polemica su polemica. Non si placa il clamore sulla visita a Potenza il 3 marzo scorso del ministro della giustizia Carlo Nordio in campagna referendaria per il Sì con volo di Stato e danni al campo di calcio di atterraggio. Così, Deborah Serracchiani, esponente di punta nazionale del Pd, attacca: “Siamo arrivati a questo.
Un ministro che usa l’elicottero della Guardia di Finanza per fare campagna per il referendum.
Chi ha autorizzato quel volo? Quanto è costato ai cittadini? E perché un mezzo dello Stato viene usato per il tour referendario di Nordio?
Nel frattempo l’atterraggio avrebbe anche rovinato un campo da calcio, ora chiuso.
Noi abbiamo presentato un’interrogazione affinché venga fatto piena luce su quanto accaduto.
Perché le istituzioni non sono taxi per la propaganda. E gli italiani meritano risposte, subito”.
Ma, dal fronte regionale, replica il portavoce di Fratelli d’Italia, Piergiorgio Quarto: “La visita del ministro della Giustizia ha rappresentato per la Basilicata un momento di grande rilievo istituzionale e politico. Per questo colpisce la polemica che si è cercata di costruire attorno a un episodio che nulla ha a che vedere con il merito dell'iniziativa. Il ministro è venuto nella nostra regione per parlare ai cittadini di una riforma fondamentale per il Paese, la riforma della giustizia. Leggo le parole del sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca che parla di 'danno maggiore per 800 ragazzi a casa e auspica che il ministro provveda a sistemare il campo. Ma da un primo cittadino ci si aspetterebbe anche il riconoscimento del valore istituzionale di una visita ministeriale, evitando toni che rischiano di trasformare una questione tecnica in un caso politico. Non mi sembra però corretto trasformare il Ministro della Giustizia in un bersaglio polemico per una vicenda che nulla ha a che fare con il confronto sulla riforma. Questo dovrebbe essere il punto centrale del dibattito pubblico".
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| NORDIO, A SX, E QUARTO |



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