Polemica durissima sulle parole pronunciate a Genzano di Lucania (PZ), in un incontro per il SI’, dall’on. Aldo Mattia (FdI). Parole che evocano l’uso del clientelismo per procacciare consensi e con offese personali alla segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein. Così le opposizioni si sono scatenate. Ecco alcuni degli interventi pervenutici.
La Cgil Basilicata e la Rete degli Studenti Medi di Basilicata condannano fermamente le dichiarazioni espresse ieri da Mattia. "Un'offesa ai cittadini, al diritto di voto e alle istituzioni nazionali e regionali che il deputato di FdI rappresenta – ha dichiarato Fernando Mega, segretario generale della Cgil Basilicata. Le parole usate da Mattia, che invita al voto clientelare, esprimono bene il clima creato dai sostenitori del sì in questa campagna elettorale. Condanniamo anche fortemente le parole offensive usate nei confronti della segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, cui va la nostra solidarietà". Per Teresa D'Onofrio, segretaria generale Rete studenti medi Basilicata “è inaccettabile che in una regione martoriata dallo spopolamento, si faccia campagna elettorale in questo modo. Riteniamo quanto dichiarato un insulto gravissimo alla dignità dei cittadini e, in particolare, di giovani e studentesse. Per difendere la nostra democrazia e anche la nostra dignità di cittadini e di elettori il 22 e il 23 marzo votiamo NO.”
Ed ecco Alessia Araneo e Viviana Verri (Consigliere regionali – M5s): “In Basilicata il clientelismo non è un residuo folkloristico della politica, ma un sistema di governo. Ma c’è un altro elemento che non può essere taciuto, e che nelle ultime ore è diventato documento pubblico. Lo stesso ambiente politico che difende questa riforma della “giustizia” ha prodotto un attacco personale alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein fondato non su argomenti politici, ma sull’aspetto fisico e sull’appartenenza ideologica: “brutta”, perché comunista. E lo fa attraverso pubbliche e gravissime affermazioni dell’onorevole di Fratelli d’Italia Aldo Mattia durante un incontro pubblico organizzato a Genzano per sostenere il Sì alla riforma Nordio”.
Daniele Manca, commissario regionale del PD, dal canto suo, ha sostenuto: “Le dichiarazioni pronunciate da Mattia stanno suscitando forte preoccupazione sul piano politico e istituzionale. Parole che evocano apertamente pratiche clientelari nel voto su una riforma costituzionale e che richiamano un modo di concepire la politica che pensavamo appartenesse al passato peggiore del nostro Paese”. Manca ha evidenziato inoltre gli attacchi rivolti alla segretaria nazionale del PS, Elly Schlein, definendoli “offensivi e incompatibili con un confronto democratico civile”. “Quando si parla di Costituzione e di libertà del voto - ha concluso il commissario PD - non possono esserci ambiguità. Per questo il 22 e 23 marzo invitiamo i cittadini a votare NO al referendum”.
Piero Lacorazza, capogruppo Pd in consiglio regionale, dal canto suo, ha aggiunto: “Cambiare la Costituzione con metodo clientelare? NO. L’’On. Aldo Mattia (Fratelli d’Italia) invita a cambiare, anche con metodi clientelari, la Costituzione, frutto della Liberazione Nazi-Fascista, che ha garantito libertà e democrazia, legalità, diritti e doveri. La Costituzione che ha reso più forte e più bella l’Italia. E così cade ogni alibi anche per elettrici ed elettori che votano la destra e per cittadine e cittadini che magari guardano con interesse alla riforma della giustizia (non oggetto di questo referendum); in questa sfida elettorale non c’è la possibilità di un’Italia migliore, di cambiamento in meglio”.

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