ROTONDELLA (MT) - Si è spento nella giornata di ieri Giambattista D’Alessandro, giornalista, scrittore, editore, animatore culturale. A lui si debbono quasi tutti gli studi condotti sulla storia dell’antica Rotunda Maris. Uomo schivo, modesto, sempre sorridente. Io, personalmente, lo ricordo così. Serio, meticoloso nel suo lavoro, lontano dai riflettori di tv e social. Ma amico e collega fidato su cui contare per notizie, ricerche storiche, fatti culturali.
Così, sulla pagina Facebook
del Comune: “L’Amministrazione comunale di Rotondella esprime profondo
cordoglio per la scomparsa di Giambattista D’Alessandro, memoria storica del
territorio e intellettuale raffinato e ironico. In passato, dapprima come
giornalista pubblicista e successivamente come editore di Archivia, ha
approfondito temi di rilevante interesse culturale e sociale del Metapontino,
promuovendo pubblicazioni dedicate a figure politiche e istituzionali legate
alla nostra comunità. Tra le sue esperienze professionali figurano anche iniziative
legate alla promozione del territorio: è stato infatti tra gli ideatori del
concetto di “Terre del silenzio”, con cui l’area del Basso Sinni è stata
valorizzata e posizionata nell’ambito delle attività di marketing territoriale.
Il suo impegno culturale e civile lascia un’eredità preziosa per l’intera
comunità, che ne custodirà con gratitudine il ricordo e l’insegnamento”.
Ora, tuttavia, sarebbe auspicabile che l’enorme materiale storico raccolto negli
anni da Giambattista potesse essere catalogato e reso pubblico al fine di
tramandare alle nuove generazioni tutto il suo impegno a favore di Rotondella.



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