Quello dell'agricoltura è il settore più colpito dalle ricorrenti crisi economiche Nazionali ed internazionali; la causa principale sta nel fatto che non è adeguatamente rappresentato e difeso nemmeno da chi è pagato per farlo. Lo si vede a Bruxelles come a Roma, in alcune Regioni e in molti Enti locali dove regna incontrastato l'interesse per l'industria di trasformazione e conservazione e per il grande commercio. A sostenerlo è Francesco Malvasi, a nome del Tavolo verde di Puglia e Basilicata nel comunicato stampa di presentazione della manifestazione indetta per domani, 1° giugno, a Pisticci Scalo, dalle ore 18 (vedi la locandina allegata). Nel documento Il Tavolo sostiene che “l’aspetto più inquietante dell'annosa vicenda è che poche sono le forze politiche e i livelli istituzionali ad ascoltare il dramma che vivono migliaia e migliaia di produttori agricoli e per chi non lo sapesse sono lavoratori della terra del braccio e della mente che producono beni per sé e per altri. E chiedono la stessa considerazione di un qualsiasi lavoratore che contribuisce a creare sviluppo, crescita e progresso”.
Cia Basilicata, intanto, ha reso
noto che il 12 giugno sarà a Bari per difendere il valore della cerealicoltura
lucana. "I costi di produzione continuano a crescere mentre il mercato
spesso non remunera adeguatamente il lavoro degli agricoltori", con queste
motivazioni - argomentate dal presidente Leonardo Moscaritolo - anche
Cia-Agricoltori Italiani Basilicata sarà protagonista del flash mob per
difendere il grano duro italiano, che si terrà il prossimo 12 giugno a Bari.
"Se il valore del prodotto non viene riconosciuto sul
mercato, il rischio è che molte aziende riducano gli investimenti o abbandonino
la coltivazione. La mobilitazione, organizzata da Cia Puglia, punta ad
accendere i riflettori sul crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori,
sull'aumento delle importazioni di grano dall'estero e sulla necessità di
garantire maggiore trasparenza lungo tutta la filiera”.




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