La Basilicata della crisi occupazionale. I lavoratori della Smart Paper da oggi sono in presidio permanente davanti alla sede della regione. Un presidio rappresentato visivamente con uno striscione eloquente. “Vergogna”. Col cambio di appalto, infatti, i lavoratori rischiano di perdere avanzamenti di carriera e tutele. Ed i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fismic, al contrario, chiedono il mantenimento delle stesse condizioni contrattuali.
Arrivano, intanto, anche le solidarietà politiche. “Esprimiamo piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori di Smart Paper. Dopo gli impegni assunti al tavolo regionale coordinato dall’assessore Franco Cupparo, l’ennesimo passo indietro delle aziende subentranti è un fatto grave e inaccettabile”. Lo hanno dichiarato il Vice Presidente del Consiglio regionale e Presidente di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, e il Capogruppo in consiglio regionale, Gianni Vizziello. “Il Presidente Bardi dimostri di avere il peso politico che il ruolo richiede. Invece di limitarsi ai selfie con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in campagna elettorale, chieda immediatamente un incontro con il Governo e con l’amministratore delegato di Enel – hanno concluso Chiorazzo e Vizziello - per risolvere una vertenza che riguarda circa 400 lavoratori”.

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