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giovedì 5 marzo 2026

ULTIM’ORA! CRONACA GIUDIZIARIA. L’UDIENZA PRELIMINARE SULL’OPERAZIONE MARE NOSTRUM APERTA E CHIUSA DAVANTI AL GIP DI POTENZA. IL MAGISTRATO HA DICHIARATO LA SUA INCOMPATIBILITÀ. IN 59 RISCHIANO IL PROCESSO. LE ACCUSE DELLA DIA AD UNA ASSOCIAZIONE CONSIDERATA DI STAMPO MAFIOSA OPERANTE SULLO JONIO LUCANO RICONDUCIBILE AL CLAN SCARCIA-SCARCI. TRA GLI INDAGATI IL SINDACO DI SCANZANO JONICO (MT), CARIELLO, PER TURBATIVA DI FUNZIONI RELIGIOSE

 

POTENZA – Aperta e chiusa l’udienza preliminare a carico dei 59 indagati dell’Operazione Mare Nostro davanti al Gip del tribunale di Potenza, Antonello Amodeo. Uno degli avvocati difensori, infatti, in via preliminare, ha sollevato l’incompatibilità dello stesso Gip poiché si era già espresso a carico di alcuni indagati. Il magistrato, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha riconosciuto la sua incompatibilità ed ha rinviato l’udienza al 3 luglio prossimo con un altro giudice delle indagini preliminari. Il procedimento, quindi, non ha avuto, praticamente, inizio. Risulta, tuttavia, allo scrivente che il Comune di Policoro ha dato mandato all’avvocato Francesco Bello al fine di costituirsi parte civile. Lo stesso Comune si è già costituito nel processo per rito immediato in corso al tribunale di Matera a carico degli indagati che sono stati raggiunti da misure cautelari nella stessa Operazione. A Matera è costituita parte civile anche l’associazione antiracket ed antiusura Famiglia e sussidiarietà. Nell’udienza preliminare di Potenza, invece, risulta tra le parti offese anche il Ministero dell’interno.

Ricordiamo che è stata la Direzione investigava antimafia (Dia) a condurre l’Operazione Mare Nostro il 2 ottobre 2024. Le accuse riguardano i presunti componenti di una associazione considerata di stampo mafiosa operante sullo Jonio lucano e riconducibile al clan Scarcia-Scarci. Tra gli indagati c’è anche il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, per turbativa di funzioni religiose. Ricordiamo che per la Direzione distrettuale antimafia di Basilicata i soggetti indiziati sono da considerare “sia appartenenti ad una confederazione mafiosa, operante sul litorale jonico lucano, riferibile alle citate famiglie Scarcia/Scarci, che responsabili di ulteriori delitti, a vario titolo fra loro, quali quelli di estorsione, illecita concorrenza, detenzione e porto di esplosivi e di armi ed altro, per un totale di 81 reati-fine contestati”.

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE – BLOGSPOT. COM - LUNEDÌ 24 NOVEMBRE 2025

CRONACA GIUDIZIARIA. MAXI BLITZ MARE NOSTRO DEL 2 OTTOBRE 2024. IN 59 VERSO IL PROCESSO. NOTIFICATO L’AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2025/11/cronaca-giudiziaria-maxi-blitz-mare.html.



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