Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato al Quirinale, le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferite motu proprio, il 31 gennaio scorso, a cittadine e cittadini che si sono distinti per il loro impegno nel sociale, manifestato attraverso l’uso etico e responsabile dei social network, l’attività sportiva come mezzo di inclusione, l’arte come strumento di integrazione sociale, l’assistenza e il supporto ai detenuti, le attività solidali e di volontariato, per aver costruito un modello di imprenditoria etica, per l’impegno elargito nella tutela del bene della salute, anche al di là dei confini nazionali, per il coraggio e l’eroismo dimostrato, oltre i propri doveri professionali, per essersi resi esempi di cittadinanza attiva.
Il Presidente Mattarella ha individuato esempi, tra i numerosissimi presenti nel nostro Paese, di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.
La cerimonia, aperta dall’intervento del Capo dello Stato, è stata condotta da Gabriella Facondo.
Di seguito le motivazioni ufficiali e il titolo assegnato alle lucane Cesina Russo e Zaira Giugliano, rispettivamente attuale presidente di ALA – Associazione Lucana Autismo – e predecessore.
Cesina Russo e Zaira Giugliano, 53 e 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al merito della Repubblica italiana: “Per essere cittadine attive che prestano particolare attenzione alle problematiche degli altri”.
"Il premio significa
moltissimo, non tanto a livello personale - ha dichiarato Russo all’Agenzia Ansa
- quanto come rappresentante dell'associazione. Da sola non avrei potuto
raggiungere questo risultato, che condivido con le bellissime persone che mi
accompagnano in questo viaggio: il Consiglio Direttivo ed i soci
dell'Associazione, i sostenitori che - attraverso I Bambini delle Fate -
consentono di dare sostenibilità nel tempo alle nostre progettualità, l'intera
comunità che a vario titolo ci sostiene continuamente. E, da ultimo, ma non per
importanza, la mia famiglia e tutte quelle famiglie che come la mia condividono
la sfida del continuo ripensarsi come genitori, davanti a figli e figlie nello
spettro". L'Associazione è "un punto di riferimento per le famiglie:
non dà solo loro la forza da un punto di vista umano di affrontare la diagnosi,
ma offre anche la possibilità di comprendere e far valere i diritti che i
ragazzi e le loro famiglie hanno grazie alla Legge", ha concluso.
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| FOTO QUIRINALE.IT |

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