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giovedì 12 marzo 2026

MEDICINA DEL TERRITORIO. IN BASILICATA MANCANO 207 MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA E 15 PEDIATRI. UNA SITUAZIONE DRAMMATICA. LE NOZZE NON SI CELEBRANO CON I FICHI SECCHI. SERVONO INCENTIVI. COMUNI, ASL, REGIONI, SINDACATI DI CATEGORIA. SI METTANO INSIEME PER TROVARE SOLUZIONI

 

La Regione Basilicata ha individuato le carenze negli ambiti territoriali della medicina convenzionata per l’anno 2026 relative ai medici di assistenza primaria a ruolo unico e ai pediatri di libera scelta. Lo rende noto l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico.

«Con questo provvedimento – spiega Latronico – la Regione Basilicata effettua la ricognizione delle carenze negli ambiti territoriali della medicina territoriale, passaggio necessario per avviare le procedure di assegnazione degli incarichi e garantire una presenza capillare dei medici di famiglia e dei pediatri sul territorio».

La rilevazione è stata effettuata dalle Aziende sanitarie regionali sulla base dei parametri stabiliti dagli Accordi collettivi nazionali e del rapporto ottimale tra medici e popolazione residente, aggiornato al 31 dicembre 2025.

Per i medici di assistenza primaria a ruolo unico sono state individuate diverse carenze (207 unità comprensive del fabbisogno di assistenza primaria tra ciclo di scelta e attività oraria) negli ambiti territoriali delle aziende sanitarie lucane, al fine di assicurare un’adeguata copertura dell’assistenza di base e garantire ai cittadini la continuità delle cure e la prossimità dei servizi sanitari.

Analoga ricognizione è stata svolta per i pediatri di libera scelta, con l’individuazione delle carenze (15) negli ambiti territoriali sulla base del rapporto ottimale previsto dall’Accordo collettivo nazionale.

Gli elenchi delle località carenti, pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata, costituiranno il riferimento per l’avvio delle procedure di assegnazione degli incarichi secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

«Il rafforzamento dell’assistenza primaria – conclude Latronico – rappresenta una priorità della programmazione sanitaria regionale. Garantire una presenza adeguata di medici di famiglia e pediatri significa assicurare ai cittadini un accesso più semplice e tempestivo alle cure, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne della Basilicata, rafforzando il ruolo della medicina territoriale come primo presidio di salute per le comunità».



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