La tragedia del 4 ottobre scorso sulla Fondovalle dell'Agri, nel Materano, costata la vita a quattro braccianti agricoli, torna al centro dell'attenzione istituzionale.
Questa mattina, presso l'aula della Commissione Giustizia della Camera, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati ha svolto audizioni in videoconferenza con le autorità di Matera.
Sono intervenuti il prefetto
Maria Carolina Ippolito, il questore Davide Della Cioppa, il comandante
provinciale dei Carabinieri Giovanni Russo e il comandante provinciale della
Guardia di Finanza Roberto Maniscalco.
Al centro dell'incontro la situazione del lavoro agricolo
nel Metapontino, anche alla luce dell'incidente dello scorso autunno che ha
riportato l'attenzione sullo sfruttamento dei lavoratori stagionali. Quel
pomeriggio, lungo la statale 598 nel territorio di Scanzano Jonico, quattro
lavoratori di origine indiana, tra i 20 e i 34 anni, sono morti mentre si
recavano al lavoro.
Viaggiavano con altri sei braccianti su un'auto omologata
per sette persone, ma nella vettura erano in dieci. Il mezzo si è scontrato con
un camion che procedeva nella corsia opposta.
Da quell'incidente - inizialmente oggetto di un'indagine per
omicidio stradale - è scaturita un'inchiesta più ampia sul presunto sistema di
sfruttamento del lavoro agricolo nel territorio lucano. Il 19 dicembre quattro
cittadini pakistani, domiciliati a Policoro, sono stati arrestati con l'accusa
di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e violenza privata ai
danni di lavoratori stranieri impiegati nei campi.
Secondo le contestazioni, i braccianti sarebbero stati
costretti a vivere in alloggi sovraffollati e in condizioni degradanti, con
retribuzioni inferiori ai parametri contrattuali e turni molto lunghi, spesso
all'alba e nei giorni festivi, senza adeguata formazione, dispositivi di
protezione e tutele sulla sicurezza. Alcuni sopravvissuti avrebbero inoltre
riferito di pressioni e minacce per scoraggiarli dal collaborare con gli
inquirenti e indirizzarli verso una versione dei fatti favorevole al gruppo,
indicando come "caporale" un uomo morto nello schianto. Le indagini
della Procura di Matera sono ancora in corso.
Durante l'incontro di stamani Ippolito ha sottolineato la
necessità di rafforzare prevenzione e controlli in un'area ad alta intensità
agricola come il Materano. Con l'avvio della raccolta delle fragole - settore
strategico per l'economia locale - è previsto un piano di verifiche sul
territorio e iniziative di sensibilizzazione, anche con il coinvolgimento dei
sindacati, per informare sui diritti e sulle tutele previste dalla normativa
italiana, con l'obiettivo di contrastare lo sfruttamento e garantire condizioni di
lavoro più sicure. (ANSA.IT)





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