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mercoledì 4 marzo 2026

LA CAPITALE ITALIANA DEL MARE 2026 È RAVENNA. NIENTE DA FARE PER POLICORO (MT)

 

È Ravenna la Capitale del mare 2026: a proclamare la città romagnola è stato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci nella Sala monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri. Niente da fare, pertanto, per Policoro (MT), unica città in corsa della Basilicata
Al comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima. Tra le città candidate c'erano Ancona, Gaeta, Riccione, Brindisi, Taranto, Santa Cesarea Terme e, appunto, Policoro.
"Questa iniziativa è nata per rendere competitivo il valore di una comunità nel suo rapporto con il mare", ha ricordato Musumeci, "il governo ha posto al centro del suo programma la valorizzazione del mare, questo significa avviare una interlocuzione seria, concreta, diretta con le comunità che vivono il mare".
"Abbiamo 8 mila km di coste lungo le quali ci sono città di mare e città con il mare, credo sia necessario superare questo divario attraverso un approccio diverso alla cultura del mare, del mare non possiamo occuparci solo da maggio a settembre".
Il titolo "Capitale italiana del mare" è istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana. L'iniziativa favorisce il confronto e la competizione positiva tra le diverse realtà territoriali costiere, coinvolgendo tutti i Comuni italiani affacciati sul mare. Sono considerate tutte le
componenti dell'economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all'uso sostenibile delle risorse marine.

Alla cerimonia di intitolazione ha assistito il sindaco di Policoro, Enrico Bianco.

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