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lunedì 6 ottobre 2025

ODIO VIA SOCIAL. FRANCESCA BARRA, DI POLICORO (MT), CONDUTTRICE, CON ROBERTO POLETTI, DI “4 DI SERA”, HA DENUNCIATO: “DURANTE IL MIO APPELLO PER SOSTENERE LA MISSIONE IN MARE MI SONO ARRIVATE MINACCE DI MORTE. ED ORA SONO ARRIVATI A MINACCIARE CHE A ME E A POLETTI POTREBBE ACCADERE QUALCOSA”. LA SOLIDARIETÀ DI MARIO POLESE (IV), CONSIGLIERE REGIONALE DELLA BASILICATA

 

FRANCESCA BARRA (FOTO INSTAGRAM)

Francesca Barra, la nota giornalista nata a Policoro (MT) ed attuale conduttrice del programma “4 di sera”, con Roberto Poletti, ha reso noto sulla sua pagina Instagram di essere stata minacciata. “Siamo al paradosso – ha scritto Barra postando anche la foto dell’attacco ricevuto. Mi hanno accusata di essere “di parte” e mi hanno insultata con ogni tipo di linguaggio — e voi lo sapete, perché tutto è pubblico.

Hanno riversato veleno su ogni parola riguardante migranti, Flottilla, Palestina. Durante il mio appello per sostenere la missione in mare, mi sono arrivate perfino minacce di morte.
E oggi, un uomo che ha come immagine di copertina proprio la Flottilla, insulta me, Roberto Poletti e l’intera rete per aver raccontato in diretta, con rigore giornalistico, quanto accaduto dopo la manifestazione: episodi di violenza compiuti da una minoranza condannabile da chiunque, che non tolgono nulla alla forza e alla bellezza della mobilitazione pacifica che ha riempito le piazze.
Lo abbiamo detto chiaramente in onda e io stessa l’ho scritto qui sabato, commossa dalla risposta della società civile. In una di quelle piazze c’ero anche io, con la mia famiglia. Quindi capite che ormai questa rabbia folle, cieca e ignorante, questo dividerci a tutti i costi sempre, impedisce di elaborare quanto accade con lucidità.
E se a Roma si trovava la nostra troupe, a cui è stata rotta una telecamera, e la nostra inviata stava lavorando sottolineando più volte che si trattava di una minoranza infiltrata e che la manifestazione, fino a quel momento, era stata esemplare , avevamo il dovere di raccontarlo, per rispetto della verità e dell’obiettività giornalistica.
Eppure la sua narrazione stravolge i fatti, raccoglie attorno a sé un branco di odiatori e arriva a minacciare che a me e a Poletti “potrebbe accadere qualcosa”.
Mi domando che cosa stia accadendo alla libertà di espressione, al diritto di informare, al rispetto reciproco. Possibile che il dissenso oggi si esprima solo con insulti e minacce?
Sono davvero sconvolta. Non è una questione di appartenenza politica, né ideologica. Non è niente.
E con il niente non si cambia il mondo. Con il niente ci si allontana dalla ragione”.

Solidarietà a Francesca Barra per l’accaduto è stata espressa di Mario Polese, consigliere regionale della Basilicata di Orgoglio lucano - Italia viva. “Quanto sta accadendo a Francesca Barra – ha sostenuto Polese - non è una questione di dissenso politico o di divergenza ideologica: è un attacco frontale ai principi fondamentali della nostra democrazia. Francesca ha dimostrato in ogni occasione, anche con la sua partecipazione personale e familiare alle manifestazioni, di essere vicina ai temi sociali e umanitari che le sono cari, come la missione in mare e la causa palestinese. Ma proprio questa sua onestà intellettuale e la sua trasparenza vengono ora utilizzate per trasformarla in bersaglio”.


 
FRANCESCA BARRA E ROBERTO POLETTI A 4 DI SERA

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