POTENZA - Titolo di prima pagina de L’altravoce – Il quotidiano di Basilicata di ieri, 9 ottobre: “Regione, soldi veri a finte associazioni”: Titolo dello stesso giornale, sempre in prima pagina, di oggi: “Quella firma non è mia, denuncio”. Articoli firmati Leo Amato. Ma di cosa si tratta rinviando, ovviamente, alla lettura integrale del quotidiano che sta conducendo l’inchiesta? “Si tratta – ha scritto L’altravoce di ieri - di affidamenti spezzettati per evitare le gare d’appalto. E’ questa la ricetta dell’ultimo filone, fresco fresco, dell’inchiesta giornalistica sull’affidopoli lucana”.
Insomma il meccanismo degli affidamenti senza gare consisterebbe nel dividere importo e lavori di un appalto sino a portare ogni quota al di sotto di quella soglia per cui si possono fare affidamenti diretti senza ricorrere all’appalto. L’altravoce cita nomi e cognomi, alcuni svelati al quotidiano dalla Banca dati dei contratti pubblici dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac)”.
Insomma, ce n’è abbastanza perché
l’affare divenisse anche politico. Così i Consiglieri regionali di opposizione Araneo,
Bochicchio, Cifarelli, Lacorazza, Marrese e Verri si sono rivolti direttamente
al presidente della giunta regionale Vito Bardi: “Crediamo che sia
nell’interesse del Presidente chiarire quanto sollevato il 9 e 10 ottobre a
mezzo stampa in materia di affidamenti.
Non tocca a noi entrare nei singoli fatti di gestione e sulla legittimità degli
atti ma abbiamo atteso l’intera giornata nella speranza che arrivasse una
qualche dichiarazione di eventuale precisazione, anche perché non siamo giudici
o arbitri. Gli argomenti sollevati, tuttavia, non possono passare sotto
silenzio ed è la ragione per la quale, in prima battuta, sollecitiamo un
chiarimento”.
Sullo stesso argomento è intervenuto
anche il sindacato. La Fp Cgil ha focalizzato la sua attenzione sugli affidanti
diretti di Arpab, l’Agenzia regionale per l’ambiente: “Quanto messo in luce dal
Quotidiano del Sud in merito agli affidamenti effettuati dall’Agenzia
nell’ambito della missione 1 – componente 1 – investimento 1.5 “Cybersecurity”
del PNRR accende i fari sulla gestione e sull’impiego delle risorse da parte
dell’Agenzia.
L’ARPAB e il suo direttore generale hanno ben pensato di frazionare un progetto
di un importo considerevole, circa un milione e mezzo di euro, in 10
affidamenti diretti tutti di un importo inferiore, e molti casi al limite,
dell’importo sottosoglia previsto per servizi e forniture, che consente alle
stazioni appaltanti di procedere senza obbligo di confronto competitivo a patto
che siano rispettati i criteri minimi di trasparenza e rotazione.
Neanche tali criteri appaiono rispettati: non si evincono dagli atti le
modalità di scelta dei fornitori, semplicemente si accenna ad una trattativa
MEPA diretta con l’operatore a cui viene affidato l’incarico, ritenendo non
solo idonea l’offerta ma anche economicamente vantaggiosa, senza alcuna
ulteriore specifica motivazione a supporto della scelta effettuata. Tra le
tante determine emerge l’affidamento nello stesso giorno a due operatori
logisticamente collocati in due regioni diverse con lo stesso rappresentante
legale. Operatori per i quali viene acquisita una mera dichiarazione
sostitutiva e dei quali nulla si rinviene in merito ai requisiti richiesti. Un
frazionamento, a quanto pare artificioso, che sembrerebbe eludere il Codice dei
Contratti Pubblici che pone un divieto espresso di frazionare un appalto per
ricorrere all’affidamento diretto. Anche in Basilicata, evidentemente, cresce
l’eccessivo ricorso agli affidamenti diretti, scelta che può risultare
vantaggiosa per velocità e snellezza burocratica ma non certo per trasparenza
accrescendo il rischio di opacità nella gestione delle risorse.
L’approssimarsi della scadenza del PNRR non può in alcun modo legittimare o
giustificare una gestione degli affidamenti poco trasparente ed essere
utilizzata come scudo per eludere le norme in materia. Come ben ha detto il
presidente dell’ANAC su PNRR e appalti “non basta fare in fretta, bisogna fare
bene”.
Per la lettura integrale dell’inchiesta del L’altravoce- Il quotidiano Basilicata cliccare sui seguenti link
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| L'ALTRAVOCE - IL QUOTIDIANO BASILICATA 9 OTTOBRE 2025 |
![]() |
| L'ALTRAVOCE - IL QUOTIDIANO BASILICATA 10 OTTOBRE 2025 |




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