Chiesto il giudizio immediato per Claudio Agostino Carlomagno, accusato dell'omicidio della moglie Federica Torzullo, avvenuto all'inizio di gennaio ad Anguillara Sabazia. La Procura di Civitavecchia ha chiuso le indagini a suo carico contestando i reati di femminicidio aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di coniugio, oltre all'occultamento e al vilipendio di cadavere. La notizia è stata diffusa dall'Agenzia Ansa. La donna venne uccisa con 23 coltellate nelle prime ore del 9 gennaio nell'abitazione in cui la coppia viveva. In una nota, il procuratore Alberto Liguori sottolinea di avere proceduto, nel corso delle indagini, a più interrogatori dell'indagato. Carlomagno ha ammesso di avere ucciso la moglie, sostenendo però che si sia trattato di un omicidio d'impeto legato a tensioni sorte all'interno della coppia. Una ricostruzione che, secondo l'accusa, non trova riscontro negli elementi raccolti. Per gli investigatori l'omicidio sarebbe stato invece pianificato. Alla base del delitto vi sarebbe stata la decisione della donna di interrompere definitivamente il rapporto e di avviare un nuovo progetto di vita da separata.
La Procura ritiene che Carlomagno vedesse nella scelta della moglie un ostacolo concreto, anche in relazione alle possibili conseguenze sull'affidamento del figlio. Gli accertamenti tecnici eseguiti, tra cui l'autopsia e le consulenze biologiche e forensi, collocano la morte della donna tra la serata dell'8 gennaio e le prime ore del 9 gennaio. L'aggressione sarebbe scattata al culmine di un diverbio mentre la donna si trovava in bagno. Una drammatica colluttazione che si sarebbe protratta per circa 45 minuti, durante i quali Federica, secondo quanto emerso anche dall'esame autoptico, avrebbe cercato di difendersi e di sottrarsi alla violenza del marito.
Gli investigatori ritengono che la vittima abbia opposto una strenua resistenza, come mostrerebbero anche le numerose lesioni riscontrate sul corpo. Il corpo della donna venne trovato dopo giorni di ricerche in un canneto a poca distanza dall'azienda di proprietà dell'indagato. La vittima venne raggiunta anche da 19 fendenti al collo e al volto. Sul corpo erano presenti segni di ustioni e una gamba, la sinistra, risultava completamente amputata. Elementi che hanno contribuito ad aggravare il quadro accusatorio contestato dalla Procura. Per questa vicenda, il 24 gennaio, i genitori di Carlomagno, Maria e Pasquale, si sono tolti la vita nella loro villetta, impiccandosi. Un gesto estremo arrivato pochi giorni dopo le ammissioni rese dal figlio agli inquirenti.
L’efferato delitto, e le sue tragiche conseguenze, colpirono molto l’opinione pubblica della Basilicata. La famiglia di Federica, infatti, è originaria di Gallicchio (PZ) dove suo zio.è medico di famiglia. Il femminicidio, infatti, si sarebbe verificato alla vigilia di un viaggio in Basilicata. Anche Pasquale Carlomagno, padre di Claudio, titolare di una ditta di scavi e movimentazione terra, la Carlomagno srl, con cui lavorava il figlio. ha origini lucane. La sua famiglia, infatti, è originaria di Lagonegro (PZ). Maria Messenio, invece, la madre di Claudio, era originaria di Altamura (BA).

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