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mercoledì 8 luglio 2026

SPIONAGGIO. ARRESTATI DUE EX AGENTI SEGRETI, UNO È DI MATERA. Quattro carabinieri indagati. L’accusa: “Vendevano segreti militari ai russi”. Il video diffuso dai carabinieri del Ros

Nel corso della mattinata di ieri, il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri (ROS), con il supporto in fase esecutiva del Gruppo di Intervento Speciale e del Comando Provinciale di Roma dell’Arma, ha dato esecuzione a due misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura capitolina, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di “Spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione”, “Rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione” e “Accesso abusivo a sistema informatico o telematico”. Ne ha dato notizia un comunicato stampa diffuso dal comando provinciale dei ROS di roma. Nell’ambito del medesimo procedimento sono stati eseguiti decreti di perquisizione personale, locale e informatica a carico dei due citati destinatari dei provvedimenti restrittivi e di ulteriori cinque persone, indagate, a vario titolo, per “Procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato”, “Spionaggio politico o militare”, “Rivelazione di segreti di Stato”, “Rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione”. La notizia è stata riportata, ovviamente, da numerosi fonti giornalistiche nazionali tra cui l’agenzia Ansa che ha fatto anche i nomi delle persone coinvolte. Secondo l'inchiesta, ad avere i contatti esclusivi con il presunto agente russo, coperto da immunità diplomatica, era Gavino Raoul Piras, 59enne sardo ex appartenente al comparto di intelligence italiano e già sottoufficiale dell'Arma. Il video diffuso dai carabinieri del Ros li riprendono mentre si giravano i pizzini, si scambiavano cellulari nascosti in un microonde o nascondevano schede di memoria digitale nella crepa di un muro in strada. “Piras – ha riportato l’Ansa - si definiva analista indipendente di intelligence fin dalla fine della sua professione, culminata con l'assegnazione nel 2012 della 'Legione al merito', una decorazione militare degli Stati Uniti, in genere conferita a membri dell'Esercito americano e di nazioni alleate e a lui concessa per la sua attività in Afghanistan e Iraq. Nel suo lungo currculum aveva alle spalle la produzione di una serie di saggi, come la 'Teoria sul capitale informativo', o il testo prodotto nel 2011 dal titolo: 'L'intelligence nelle relazioni internazionali: la Federazione russa'. Nella formazione di Piras, originario di Sassari, figurano anche la scuola Nato di Oberammergau, in Germania, e specifiche esercitazioni internazionali all'estero. Una vita dedicata allo spionaggio e al controspionaggio, che in queste ore ha avuto il suo epilogo con gli arresti domiciliari e una serie di perquisizioni che hanno portato anche al ritrovamento di ventimila euro in contanti in possesso di uno degli indagati”.

L'altro ex 007 arrestato è invece Vincenzo Di Pasquale, 59enne originario di Matera, anche lui un ex dell'Aisi ed in pensione.

Gli altri indagati sono Davide Piantanida, foggiano di 46 anni, Gianluca Nardella, foggiano di 47 anni, Giuseppe Tempesta, barese di 55 anni, Sergio Romeo, messinese di 57 anni, Antonio Guerra, barese di 69 anni. Il presunto agente russo, che ufficialmente sarebbe un diplomatico e per questo gode di immunità, al momento resterebbe in Italia.   

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