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martedì 9 giugno 2026

AUTOVELOX. ARRIVA IL DECRETO DEL MINISTRO SALVINI: “TUTTI I DISPOSITIVI DEBBONO ESSERE OMOLOGATI”. STOP AL CAOS MULTE. I COMUNI DOVRANNO ADEGUARSI. IN TUTTE LE REGIONI, BASILICATA COMPRESA. ASSOUTENTI: “AD OGGI IL 71% DEGLI APPARECCHI INSTALLATI IN ITALIA RISULTA FUORILEGGE SUL FRONTE DELL'OMOLOGAZIONE"

 

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto autovelox che definisce le procedure di omologazione, di verifica e di taratura iniziali e periodiche dei dispositivi, delle apparecchiature e dei mezzi tecnici per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità. In questo modo si assicura un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l’affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego. Soddisfazione di Salvini per il quale l’obiettivo primario resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini.

Il decreto pone così fine ad un lungo periodo di confusione e di polemiche su apparecchi diversi utilizzati su strade diverse. Al punto che molte sentenze hanno messo in discussione la validità delle multe effettuate da apparecchi privi di omologazione ministeriale.

In particolare, una serie di pronunce della magistratura ha evidenziato la differenza tra il semplice processo di approvazione tecnica e la vera e propria omologazione prevista dalla normativa, aprendo la strada a migliaia di ricorsi da parte degli automobilisti. Se infatti le amministrazioni locali hanno continuato a utilizzare i dispositivi, molti cittadini ne hanno contestato la legittimità, sostenendo che alcuni dispositivi non fossero in regola con i requisiti stabiliti per legge.

Da qui la "soddisfazione" espressa in prima persona dallo stesso Salvini, pronto a rivendicare "l'obiettivo primario" di garantire la massima sicurezza sulle strade "senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini". A plaudere, nonostante i ritardi, è anche Codacons, a cui fa eco Assoutenti.

"I Comuni - spiega l'associazione - non avranno più scuse e se vorranno continuare a utilizzare gli autovelox sul proprio territorio dovranno adeguarsi ai nuovi criteri sull'omologazione indicati dal decreto del Mit".

Assoutenti ricorda infatti che "ad oggi il 71% degli autovelox installati in Italia risulta fuorilegge sul fronte dell'omologazione" ed ora questi apparecchi "potranno seguire la procedura prevista dal decreto e tornare a funzionare nella piena legalità".

In particolare, per gli autovelox approvati prima del 2017 il decreto prevede test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatori ai fini della validità degli apparecchi: enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata, inviando i documenti integrativi al Mit, il quale entro 60 giorni dovrà esprimersi e dare il via libera all'omologazione.

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