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mercoledì 10 giugno 2026

BASILICATA. CAPORALATO: 4 SOSPENSIONI DI ATTIVITÀ E SANZIONI PECUNIARIE PER 12 LAVORATORI IRREGOLARI E 6 IN NERO. IN AZIONE ANCHE I CARABINIERI DEL NIL E GLI ISPETTORI DELL’ITL. ED IN PREFETTURA, A MATERA, 11 GIUGNO, RIUNIONE DEL TAVOLO ANTI CAPORALATO

Nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro irregolare e di tutela dei diritti dei lavoratori, gli ispettori del lavoro insieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Potenza-Matera hanno effettuato, nell’ultimo periodo, diversi controlli presso attività commerciali operanti nei settori del commercio e dei pubblici esercizi, nonché presso aziende del settore agricolo.

Nel corso delle verifiche sono stati identificati circa 50 lavoratori, di cui 12 irregolari e 6 impiegati “in nero”, ovvero privi di regolare contratto di lavoro.

A seguito degli accertamenti, sono stati adottati quattro provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, di cui 3 per superamento della soglia del 10% di lavoro nero, ed uno per gravi violazioni di sicurezza, in quanto è stata riscontrata la totale assenza della valutazione dei rischi.

Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 15.000 euro; inoltre, per le violazioni in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro mirate a prevenire gli infortuni, i Carabinieri hanno notificato le relative prescrizioni nei confronti di 8 datori di lavoro per un importo complessivo di oltre 18.000 euro.

In particolare, le violazioni contestate si riferiscono al mancato rispetto delle scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria, alla mancata formazione dei lavoratori sulla sicurezza e, in un caso, alla totale assenza della valutazione dei rischi.

L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli mirati nei settori maggiormente esposti al fenomeno del lavoro sommerso, con l’obiettivo di garantire condizioni lavorative regolari, dignitose e sicure. Il rispetto delle normative sul lavoro, infatti, rappresenta non solo un obbligo di legge, ma anche un principio fondamentale per la tutela della legalità e dei diritti dei lavoratori.

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