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giovedì 9 luglio 2026

CRONACA GIUDIZIARIA. LA SENTENZA SULL’ALLUVIONE DI GINOSA (TA) IN CUI MORÌ L’INFERMIERE DI MONTESCAGLIOSO (MT), PINO BIANCULLI. Sei condanne e 21 assoluzioni. Nel disastro, il 7 ottobre 2013, morirono altre tre persone

 

Dopo 13 anni si è concluso con 6 condanne e 21 assoluzioni il processo di primo grado per i danni causati dall'alluvione di Ginosa (TA) che il 7 ottobre 2013 generò ingenti danni nel versante occidentale della Provincia ionica. Alluvione, lo ricordiamo, che costò la vita alla ginosina Rosa Pignalosa di 30 anni; ai coniugi Giuseppe Bari di 35 anni e Chiara Moramarco di soli 25 anni entrambi originari di Altamura (BA), ma residenti a Ginosa; e all’infermiere Pino Bianculli, 32 anni, di Montescaglioso (MT), travolto con la sua auto mentre tornava a casa dopo una giornata di lavoro in una clinica: le accuse di omicidio colposo, però, sono state dichiarate prescritte al termine dell'udienza preliminare. La notizia su condanne e assoluzioni è stata diffusa da lagazzettadelmezzogiorno.it. Le condanne, tutte con pena sospesa, vanno da un massimo di un anno e sei mesi a un minimo di un anno di reclusione. Il giudice Luana Loscanna ha inoltre stabilito che i condannati, in solido con l’allora Autorità di Bacino della Basilicata, oggi Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, dovranno risarcire i danni alle parti civili costituite nel processo. In piedi c'erano ancora le accuse, contestate a vario titolo, di azioni e omissioni che secondo la procura di Taranto avrebbero concorso a determinare «una grave alterazione del territorio e dei centri abitati con esposizione in pericolo della pubblica incolumità e con danni alle infrastrutture pubbliche e private, reti viarie, aziende e terreni agricoli». Sono stati invece assolti con la formula “perché il fatto non sussiste” gli imputati che all’epoca ricoprivano incarichi nel Parco delle Gravine e i vertici dell’epoca di Acquedotto Pugliese, insieme ad altri imputati coinvolti nel procedimento. Nella sentenza il giudice Loscanna ha inoltre rimandato gli atti alla Procura per valutare le eventuali responsabilità della Regione Puglia settore difesa del suolo.


L'ALLUVIONE DI GINOSA (FOTO LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO)

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