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sabato 13 giugno 2026

CONTRASTO AL CAPORALATO. DOPO I TRAGICI FATTI ACCADUTI AD AMENDOLARA (CS). TAVOLO PERMANENTE IN PREFETTURA. IL PREFETTO IPPOLITO: “ASSICURATI VIGILANZA, PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI FENOMENI DI SFRUTTAMENTO LAVORATIVO”. LE RICHIESTE DEI SINDACATI. LE MISURE DA ADOTTARE

 

Si è tenuta oggi, presso il Palazzo del Governo, una riunione del Tavolo permanente sul caporalato, per fare il punto di situazione sull’efficacia delle strategie di contrasto a lavoro nero e alla lotta al caporalato, dopo i tragici avvenimenti di Amendolara (CS), dove quattro lavoratori di origine pachistana e afghana, impiegati presso un’azienda del materano, hanno perso la vita in circostanza disumane. Ne ha dato notizia l’ufficio stampa

 All’incontro, coordinato dal Prefetto, Maria Carolina Ippolito, hanno partecipato, oltre al Procuratore della Repubblica e ai vertici delle Forze di Polizia, i Direttori Provinciali dell’Inps e dell’ITL, la Responsabile provinciale dell’INAIL, i Dirigenti ASM del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché i rappresentanti sindacali della CGIL, CISL e UIL e delle organizzazioni di parte datoriale del settore agricolo. Presenti, altresì la Regione Basilicata e la Provincia di Matera.

Il vertice fa seguito agli incontri già tenuti dalla Prefettura sul tema, anche a seguito all’incidente verificatosi in data 4 ottobre 2025 sulla strada statale 598 “Fondovalle dell’Agri”, nel territorio di Scanzano Jonico, nel quale sono deceduti quattro braccianti agricoli di nazionalità indiana e al cui esito sono state eseguite, su impulso della Prefettura, una serie di mirate attività ispettive dalle Forze di Polizia in coordinamento con Inail, INPS, ITL e ASM.

Al centro del confronto, la prosecuzione dell’analisi del fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori stagionali e del caporalato nel territorio provinciale e il riepilogo dei controlli effettuati, specie nel settore agricolo del metapontino, dove si concentra maggiormente l’impiego di lavoratori agricoli stranieri.

In particolare, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha illustrato i piani di azione attualmente attivi nella lotta al fenomeno, quali, in particolare quello del Progetto A.L.T. Caporalato D.U.E.

La Regione Basilicata si è invece soffermata sulle azioni intraprese nell’ambito del progetto Su. Pr. Eme, con particolare riferimento alle condizioni di ospitalità.

Le organizzazioni datoriali hanno evidenziato la necessità di sostenere le aziende virtuose che operano in una cornice di legalità, condannando fermamente coloro che ricorrono a forme illecite di impiego di manodopera e che creano, perciò, condizioni sleali di concorrenza.

         I sindacati hanno invece sottolineato le problematiche relative al trasporto pubblico e all’accoglienza abitativa che contribuiscono ad acuire le condizioni precarie dei lavoratori sfruttati.

“Continueremo ad assicurare” ha dichiarato il prefetto Ippolito “su tutto il territorio provinciale un’attività di vigilanza nel quadro delle azioni di prevenzione e di repressione dei fenomeni di sfruttamento lavorativo”.


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