MARRESE:
“NON SI GIOCA SULLA PELLE DEI NOSTRI ANZIANI”
In questi giorni tante famiglie lucane stanno vivendo angoscia, rabbia e paura.
Hanno ricevuto lettere che annunciano aumenti folli delle rette delle Residenze
Socio Assistenziali per Anziani non Autosufficienti, fino a 3.000 euro al mese
a partire dal 1° febbraio 2026.
Un raddoppio delle rette. Una cifra impossibile. Una condanna.
Parliamo di anziani non autosufficienti, persone fragili, spesso allettate, che
hanno bisogno di cure continue, assistenza e dignità.
Per loro la Residenza Socio Assistenziale non è una scelta, ma una necessità
vitale.
Per le famiglie, invece, questi aumenti significano non dormire la notte,
sentirsi impotenti, temere di non poter più garantire cure ai propri cari.
Non è accettabile. Non è umano. Non è giusto.
Ho chiesto con forza al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e
all’assessore alla Sanità, Cosimo Latronico, di intervenire subito per fermare
questi aumenti che rischiano di creare una vera emergenza sociale. Gli anziani non sono numeri. Le famiglie non sono bancomat.
Gli anziani fragili non possono diventare ostaggi di una vertenza economica.
Questa battaglia non finisce qui.
Presenteremo un’interrogazione in Consiglio Regionale e, se necessario, siamo
pronti anche a una forte mobilitazione popolare.
La dignità degli anziani si difende. Sempre.
La Basilicata non può voltarsi dall’altra parte.
PIERO MARRESE
RSA PER ANZIANI: LATRONICO SUI RINCARI DELLE RETTE
L’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, interviene sul caso delle rette aumentate in alcune Rsa per anziani.
“Comprendo la preoccupazione e il disagio che molte famiglie lucane stanno vivendo in queste ore a seguito degli annunciati rincari delle rette di alcune Residenze Socio-Assistenziali per Anziani. Quando si parla di anziani non ci si riferisce a numeri o a voci di bilancio, ma a persone fragili che necessitano di cure continue e di attenzione costante. Per molte famiglie il ricorso a queste strutture residenziali non rappresenta una libera scelta, ma una risposta indispensabile a un bisogno concreto di assistenza. L’eventualità che tale supporto possa diventare economicamente insostenibile genera comprensibili timori ed incertezze. Rilevato che questi aumenti sono dovuti esclusivamente a libere scelte imprenditoriali, è doveroso ribadire che non è corretto trasferire integralmente sui cittadini, e in particolare su chi si trova in condizioni di maggiore fragilità, gli effetti di dinamiche economiche e gestionali aziendali. L’assistenza agli anziani deve restare ancorata a principi di responsabilità e attenzione sociale. Ho già dato mandato agli uffici competenti di verificare la correttezza di tali operazioni, anche in relazione al rispetto dei requisiti richiesti per l’esercizio delle suddette strutture, e di accelerare la messa in opera, già programmata, di strumenti e risorse a vantaggio degli anziani in condizioni di bisogno. Stiamo valutando ogni possibile soluzione tecnica e finanziaria per evitare che la situazione degeneri in una criticità di carattere sociale. L’obiettivo resta quello di tutelare le persone più fragili e garantire che l’assistenza agli anziani continui a essere un servizio accessibile e improntato alla dignità della persona. Insieme al Presidente Vito Bardi, pertanto, proseguiremo il lavoro con senso di responsabilità per offrire risposte concrete e restituire maggiore serenità alle famiglie e ai loro cari”.
COSIMO LATRONICO



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