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martedì 14 luglio 2026

POLICORO (MT). QUANDO L’ACCESSIBILITÀ SI FERMA AD ALCUNI METRI DALL’ARENILE. Modarelli (FI): “Cittadini senza pari diritti. Un ostacolo insormontabile quelle passerelle delle spiagge libere che non arrivano al mare. Nonostante la Bandiera blu”

 


Ci sono fotografie che non hanno bisogno di parole. Immagini che riescono a fare rumore anche nel silenzio, perché raccontano una realtà che nessuno dovrebbe più essere costretto a vivere, dichiara il consigliere comunale di Forza Italia Gianluca Modarelli. Questa mattina, su una delle spiagge libere di Policoro, una mamma desiderava soltanto regalare a sua figlia una giornata al mare. Un gesto semplice, quello che per la maggior parte di noi rappresenta la normalità. Eppure, per raggiungere la battigia, è stato necessario l’aiuto di tre persone. Non per mancanza di coraggio o di determinazione, ma perché la passerella si interrompe molto prima della riva. Quegli ultimi metri di sabbia diventano un confine invalicabile tra un diritto e la sua negazione. Guardando quella scena non vedo una persona con disabilità. Vedo una figlia che desidera sentire il mare, una madre che cerca di regalarle un momento di felicità e una famiglia costretta a dipendere dalla disponibilità di perfetti sconosciuti per vivere ciò che dovrebbe essere garantito a chiunque. È un’immagine che interpella la coscienza di tutti noi e che ci ricorda quanto lavoro ci sia ancora da fare per parlare davvero di inclusione, continua Modarelli. Solo ieri abbiamo celebrato con orgoglio il riconoscimento della Bandiera Blu, un traguardo importante che valorizza il nostro mare e il nostro territorio. Ma il prestigio di un riconoscimento deve andare di pari passo con la capacità di garantire pari diritti a ogni cittadino. Se una persona con disabilità non riesce a raggiungere autonomamente il mare, abbiamo il dovere di interrogarci su cosa significhi davvero parlare di qualità, accoglienza e accessibilità. Il 25 giugno avevo già portato all’attenzione dell’Amministrazione questa criticità. Oggi, a distanza di settimane, devo constatare con rammarico che nulla è cambiato. E non si tratta di un problema circoscritto a una singola spiaggia: in tutte le spiagge libere di Policoro le passerelle si fermano prima della battigia, lasciando irrisolto un limite che continua a negare autonomia e dignità a tante persone. L’inclusione non si misura con le parole, né con le celebrazioni. Si realizza attraverso scelte amministrative concrete, capaci di abbattere le barriere e garantire a tutti le stesse opportunità. Prolungare le passerelle fino alla battigia significa affermare un principio di civiltà prima ancora che adempiere a un dovere amministrativo. Significa riconoscere che il mare appartiene a tutti, senza distinzioni, prosegue il consigliere comunale azzurro. Per questo rivolgo un appello all’Amministrazione comunale di Policoro affinché intervenga con la massima urgenza, programmando gli interventi necessari a rendere realmente accessibili tutte le spiagge libere di Policoro. Una comunità si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. Finché una madre dovrà affidare sua figlia all’aiuto di altre persone per farle vivere l’emozione di sentire l’acqua del mare sui piedi, non potremo dire di aver raggiunto quel traguardo. Il mare non fa differenze, accoglie tutti allo stesso modo. Dovremmo avere la stessa capacità di accogliere, con i fatti, ogni persona, conclude Gianluca Modarelli.

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