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martedì 14 luglio 2026

PREVENZIONE. SCREENING ONCOLOGICI GRATUITI. LA FONDAZIONE GIMBE: “IN BASILICATA SI ESTENDONO POCHI INVITI. RESPONSABILITÀ ORGANIZZATIVE NELLA GESTIONE. MA L'ADESIONE È SUPERIORE ALLA MEDIA ITALIANA”


Un'adesione superiore alla media nazionale (56% contro la media italiana del 50%) ma una insufficienza netta (79,2%, a fronte del 97,3% in Italia) per quanto concerne la percentuale delle persone invitate a sottoporsi in Basilicata allo screening mammografico, nel 2024: è il quadro evidenziato dalla Fondazione Gimbe sui controlli oncologici gratuiti a cui ogni Regione è obbligata a dare esecuzione.
    In questo settore, la Basilicata, alla pari di tutte le Regioni del Sud, ad eccezione del Molise, è nona e - dice la Fondazione - "anche se sopra media, questa percentuale correlata agli inviti riconosce a monte responsabilità organizzative nella loro gestione".
    Gli screening oncologici inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza, che tutte le Regioni devono garantire gratuitamente, comprendono la mammografia per le donne tra 50 e 69 anni, lo screening del tumore della cervice uterina per le donne tra 25 e 64 anni e quello del tumore del colon-retto per donne e uomini tra 50 e 69 anni.
    Negli altri due ambiti sanitari, per lo screening cervicale (per il tumore del collo dell'utero) l'estensione degli inviti è pari al 91,1% (media Italia 117,2%), mentre l'adesione è pari al 52,2% (media Italia 51%) e posiziona la Basilicata al 12esimo; per lo screening colon-rettale: l'estensione è pari al 84,6% (media Italia 94%), l'adesione raggiunge il 32,9% (media Italia 33,3%) della popolazione target che posiziona la regione al 10° posto tra le regioni. (FONTE ANSA)

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