Visualizzazioni totali

mercoledì 12 novembre 2025

AFFIDOPOLI LUCANA. ORA LA QUESTIONE SI FA MALEDETTAMENTE… SERIA! INDAGA LA PROCURA DELLA REPUBBLICA. LA GUARDIA DI FINANZA ACQUISISCE DOCUMENTI NEI PALAZZI DELLA REGIONE BASILICATA


IL DIPARTIMENTO AMBIENTE DELLA REGIONE BASILICATA (FOTO ILQUOTIDIANO.IT)

Affidopoli lucana, la questione si fa seria! La magistratura ha aperto una inchiesta. E la Guardia di Finanza acquisisce documenti al Dipartimento ambiente della Regione. Ha dato notizia dell’accaduto Leo Amato, il giornalista che sta conducendo una inchiesta divenuta un caso giudiziario, sul ilquotidianodelsud.it.

“Nei giorni scorsi gli investigatori del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza si sono presentati all’ingresso del dipartimento Ambiente della Regione Basilicata – ha scritto Amato in un articolo di prima pagina, Affidopoli, Guardia di finanza in Regione. Agli addetti alla ricezione degli atti hanno lasciato una richiesta di acquisizione della documentazione relativa a una commessa in particolare: quella per l’organizzazione di un convegno sulla “Rigenerazione urbana” al teatro Stabile di Potenza, a metà 12 giugno. A stretto giro, quindi, da via Verrastro dovrebbero riscontrare la richiesta trasmettendo le carte. A partire dalla determina con cui a maggio l’allora direttore del dipartimento Ambiente Michele Busciolano, colonnello della Guardia di finanza in congedo, aveva affidato la commessa all’associazione “Cooperare”, di base in un ufficio condiviso di Firenze. Sostenendo che l’associazione avesse «già svolto attività simili a quelle oggetto di affidamento». Sebbene dalla banca dati dei contratti pubblici dell’Anac non risulti alcunché, e alla Camera di commercio risultasse iscritta, in via telematica, soltanto da 3 mesi”. Nell’articolo di Amato, poi, vi sono altri due capitoli.

Il primo: “Il caso cooperare. Per i servizi resi dai referenti locali di “Cooperare”, come il Quotidiano ha già avuto modo di raccontare, risultano trasferiti 14.700 euro sul conto estero delle due associazioni. Stesso conto su cui l’associazione gemella, “Mediamente”, avrebbe ricevuto 140mila euro dall’Agenzia regionale per l’ambiente della Basilicata per la gestione di portale internet e profili social. Più gli anticipi di Parco nazionale dell’Appennino lucano e Acquedotto lucano per due commesse da 60mila euro cadauna per attività di comunicazione”.

Il secondo ed ultimo capitolo: “I reali beneficiari. Inseguendo il denaro destinato alle due associazioni la Finanza potrebbe essere in grado di risolvere il mistero sui reali beneficiari delle commesse in questione, e sui motivi che li hanno spinti ad avvalersi di due classiche organizzazioni “paravento” per non comparire. Acclarando una volta per tutte se si tratti, o meno, di imprenditori vicini ai vertici degli enti appaltanti. Se non proprio in relazioni economiche con gli stessi. Poi spetterà ai pm della Procura della Repubblica di Potenza, coordinati dal procuratore Maurizio Cardea, tirare le somme. Valutando l’esistenza di reati da perseguire”.

Nessun commento:

Posta un commento