POTENZA – Nel pomeriggio del 26 febbraio 2026, personale della Polizia di Stato della Questura di Potenza ha tratto in arresto un giovane, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/90.
L’intervento è scaturito da una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa relativa alla presenza, in via Maratea, di un veicolo con due persone a bordo intente a consumare presumibilmente sostanza stupefacente. Gli agenti, della Squadra Volante, giunti tempestivamente sul posto, hanno proceduto al controllo dei soggetti e del veicolo, con esito negativo.
Nel corso dell’attività di perlustrazione dell’area circostante, caratterizzata dalla presenza di diversi istituti scolastici, gli operatori hanno rinvenuto un involucro contenente circa 0,85 grammi di sostanza risultata positiva al test per eroina.
Proseguendo i controlli nella zona adiacente, gli agenti hanno notato un giovane che, alla vista della pattuglia, tentava di nascondersi nella vegetazione. Fermato e sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso, all’interno di uno zaino, di nove involucri contenenti complessivamente circa 7,53 grammi di eroina, già suddivisa in dosi e pronta per la vendita.
Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati: una somma di denaro contante pari a circa 900 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio; uno smartphone con relativa scheda SIM, sul quale sono stati riscontrati messaggi riconducibili ad appuntamenti con acquirenti; una paletta da giardinaggio, presumibilmente utilizzata per occultare la sostanza nella vegetazione.
Dell’arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Potenza, che ha disposto la traduzione dell’arrestato presso la locale Casa Circondariale, in attesa dell’udienza di convalida.
L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati dalla Questura di Potenza, con particolare attenzione alle aree sensibili e ai pressi degli istituti scolastici, al fine di contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza.
Le indagini sono ancora in corso e nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

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