![]() |
| CASTOLO FIORE |
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CASTOLO FIORE, DI SALANDRA, ED ANTONIO TUBITO, DI BERNALDA, AUTOTRASPORTATORI
Caro dottor Mele,
le inviamo il nostro secondo grido d’allarme del mondo dell’autotrasporto di Basilicata e dintorni. Noi, infatti, viviamo una situazione economica e lavorativa allarmante. E, purtroppo, fino a quando non ci sarà unione fra noi andremo sempre peggio. Forse prendere esempio dalla Francia. Potremmo ricavare dei risultati e., magari, essere ascoltati dalla politica. I nostri sindacati, intanto, si sentono forti ad affrontare i problemi ma finiscono sempre con un pugno mosche in mano e a noi tocca affrontare tutti i problemi che viviamo giorno per giorno. Siamo un esercito di circa 250.000 autotrasportatori ma la gran parte, forse per questi magri risultati, non è iscritta a nessuno sindacato. Allora?
Ecco l’elenco dei problemi:
1) Il recupero del pedaggio autostradale deve essere superiore al 50% visto il disservizio che viviamo con lavori in corso interminabili, cambi di corsie, chiusure autostrade a piacimento. Tutto questo incide su ritardi e aumento dei costi fissi per sostenere un viaggio;
2) Il recupero sulle accise dovrebbe essere possibile al momento del rifornimento stabilendo un tetto massimo sul prezzo del gasolio eliminando tutte quelle tasse inventate dai politici di turno. Pensate che ancora oggi paghiamo le accise per il disastro della diga del Vajont!
3) Recupero delle spese per la logistica costruendo, ad esempio, un capannone a norma di legge. Soldi investiti da noi e poi costretti a pagare tasse comunali, regionali e di altro genere a dismisura;
4) I costi della corrente elettrica e del gas sono proibitivi, nonostante il mercato libero;
5) I costi per il personale ad oggi sono allarmanti. Un operaio che percepisce circa 1900 euro di stipendio all’impresa costa circa 3000!
6) Gli autisti sono costretti da contratto a lavorare 15 ore al giorno con massimo 10 ore di guida due volte la settimana e a rispettare il Codice della strada. Tutto ciò è un’impresa perché le ore di attesa carico e scarico a volte superano le tre ore. Ecco perché siamo costretti a fare l'out arrivando addirittura a 18 ore! Ma si continua a retribuire un autista sempre per 8 ore. Perché? Oltretutto, se durante un viaggio si ha un problema ecco la penale sul ritardo consegna.
Questa è una nostra riflessione da comunicare all’opinione pubblica. Dobbiamo cercare di cambiare le cose: almeno un giorno potremo dire alle nostre generazioni future che ci abbiamo provato. Forse sarà la carenza di autisti nei prossimi anni a darci ragione. Il tempo ci darà ragione.
Grazie, dottor Filippo Mele per l’ospitalità.
CASTOLO FIORE E ANTONIO TUBITO
PER APPROFONDIRE
FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - LUNEDÌ 26 GENNAIO 2026
TRASPORTO SU GOMMA. BASILICATA. GRIDO D’ALLARME DEGLI AUTOTRASPORTATORI. CASTOLO FIORE E ANTONIO TUBITO: “ERAVAMO DEGLI EROI, ORA SIAMO SOLO DEI NUMERI. RAGGIUNGERE IL NORD E L’ESTERO È DIVENTATO IMPOSSIBILE E NON SI RICAVANO LE SPESE. TASSE E COSTI SALITI DEL 20%. A MARZO MOLTE AZIENDE SARANNO COSTRETTE A CHIUDERE. UNIRSI PER RESISTERE, BLOCCARE IL MONDO DELL’AUTOTRASPORTO ITALIANO E… VINCERE”. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/01/trasporto-su-gomma-basilicata-grido.html.




Nessun commento:
Posta un commento