Non è stata un’alba come le altre per l’azienda zootecnica di Rosina Coiro, in contrada San Vito a Marsico Nuovo, nel potentino. Quello che si è presentato agli occhi dei titolari nelle prime ore del mattino è stato uno scenario di morte: sono state trovate dieci pecore sbranate all’interno del recinto, vittime di un attacco brutale sferrato da un branco di almeno cinque lupi. Lo ha denunciato Coldiretti Basilicata nel seguente comunicato stampa: “La dinamica del massacro non lascia spazio a dubbi sulla ferocia dell'accaduto, alcuni capi sono stati uccisi sul colpo, altri trascinati fuori dal perimetro per essere consumati con calma in un secondo momento. Un settore sotto assedio. L’episodio di Marsico Nuovo non è un caso isolato, ma l’ennesimo capitolo di una crisi che sta mettendo in ginocchio la zootecnia locale. Gli allevatori sono ormai stremati, in quanto non si tratta solo del danno economico, ma anche del senso di impotenza totale di fronte a prevaricazioni che sembrano non avere soluzione. Siamo soli contro la natura e contro l'indifferenza delle istituzioni – ha evidenzia la Coldiretti - le aziende agricole e zootecniche sono il presidio fondamentale del nostro territorio, custodi della biodiversità e dell’economia rurale. Eppure, oggi si sentono esposte e indifese. Nemmeno i ricoveri messi in sicurezza sembrano bastare più e alle perdite dirette si sommano i rincari dei foraggi e del mantenimento. Le risposte istituzionali e i risarcimenti, quando arrivano – ha aggiunge l’organizzazione agricola lucana - sono spesso insufficienti a coprire lo sconcerto e la perdita di produttività. La politica e gli enti competenti non possono più limitarsi alle statistiche, serve un piano di gestione dei grandi carnivori che tuteli chi, con fatica e sacrificio, garantisce la sopravvivenza delle nostre tradizioni”.

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