Nei giorni scorsi ci siamo occupati della sanità carente, in particolare, nel Materano. Lo abbiamo fatto pubblicando un intervento dell’esponente del Centro studi Drus di Montalbano Jonico (MT), Vincenzo Maida. Il 4 febbraio 2026 abbiamo postato il seguente articolo “SANITÀ CARENTE. LA DENUNCIA. NEUROCHIRURGIA INESISTENTE IN PROVINCIA DI MATERA. IMPERVERSA IL PRIVATO. VINCENZO MAIDA (CENTRO DRUS DI MONTALBANO JONICO): “UNA VISITA 160 EURO. E A POTENZA PRENOTAZIONI A 3 MESI E NIENTE PRIORITÀ. URGE ATTIVARE AMBULATORI NEI DISTRETTI E NEGLI OSPEDALI DEL MATERANO”. ACCADRA’?”, leggibile cliccando sul seguente link https://filippomele.blogspot.com/2026/02/sanita-carente-la-denuncia.html. In parole povere Maida lamentava l’assenza di un ambulatorio di neurochirurgia in tutto il Materano, ospedale Madonna delle Grazie compreso, con i pazienti, giocoforza, costretti a pagare di tasca propria eventuali visite specialistiche o a recarsi a Potenza con liste di attesa lunghe tre mesi. Nella stessa giornata, guarda caso, si occupava della citata carenza anche il consigliere regionale Nicola Massimo Morea, già sindaco di Irsina (MT), chiedendo per Matera oltre all’ambulatorio di neurochirurgia anche quello di cardiochirurgia con il potenziamento del servizio Tavi. (Transcatheter Aortic Valve Implantation). Per completezza dell’informazione vi proponiamo, integrale, l’“interrogazione” dell’esponente di Azione.
UNA SANITA’ PIU’ VICINA AI CITTADINI DI MATERA E DI TUTTA LA BASILICATA
È fondamentale una convenzione interaziendale tra l’Ospedale San Carlo di Potenza e l’ASM di Matera per rafforzare in modo strutturale la collaborazione tra le due aziende sanitarie. L’obiettivo è portare anche a Matera ambulatori di cardiochirurgia e neurochirurgia e potenziare il servizio TAVI così da garantire cure di qualità senza costringere i cittadini a spostarsi fuori regione o a ricorrere al privato. Più servizi sul territorio significano meno disagi per le famiglie, meno mobilità passiva e maggiore valorizzazione delle professionalità del nostro sistema sanitario pubblico”.
NICOLA MASSIMO MOREA FACEBOOK
Insomma Maida e Morea viaggiavano, come dire, all’unisono. Allora? Allora, a stretto giro, il 5 febbraio ecco la risposta, molto articolata, dei direttori generali dell’Azienda ospedaliera San Carlo Giuseppe Spera, e dell’ASM, Maurizio Friolo. Con il beneplacito dell’assessore reginale alla salute, Cosimo Latronico. Risposta in cui usano la “parola magica” della sanità: RETE. In tutto il loro scritto non si legge, però, da quando, come, e quanto rimarranno aperti (giorni della settimana, orari) i richiesti ambulatori di neurochirurgia (Maida e Morea) e di Cardiochirurgia – Servizio Tavi (Morea). Il sottoscritto, per quanto si sia sforzato di cercare queste informazioni non le ha trovate. Nel testo, che, sempre per completezza di informazione condividiamo integralmente, è ribadito che c’è già “un percorso sinergico avviato con l’emodinamica che già prevede il consolidamento della rete integrata tra ospedali, attraverso il coinvolgimento di discipline altamente specialistiche come neurochirurgia e cardiochirurgia e l’apertura di relative agende ambulatoriali”. In cosa consista l’apertura di queste agende (prenotazioni?) ambulatoriali non è stato spiegato. Ma dell’apertura di nuovi ambulatori non si fa cenno alcuno. Significa, in parole povere, che tutto resta come prima. Allora? Cosa pensa della risposta ottenuta il consigliere regionale di maggioranza, e quindi di “peso”, Nicola Massimo Morea? Chissà se risponderà.
Ma, eccovi il testo integrale della dichiarazione congiunta Spera - Friolo.
AOR SAN CARLO E ASM: RETE OSPEDALIERA INTEGRATA
L'Azienda ospedaliera regionale San Carlo e l’Azienda Sanitaria di Matera intervengono sulla tematica emersa nei giorni scorsi sulla stampa relativamente alla possibilità di incrementare la collaborazione tra le Aziende del Servizio Sanitario Regionale per attivare nuove prestazioni nell’Ospedale di Matera. In particolare, i direttori generali dell’AOR e dell’ASM, Giuseppe Spera e Maurizio Friolo, precisano che il percorso sinergico avviato con l’emodinamica già prevede il consolidamento della rete integrata tra ospedali, attraverso il coinvolgimento di discipline altamente specialistiche come neurochirurgia e cardiochirurgia e l’apertura di relative agende ambulatoriali. Il modello progettato e condiviso sul tavolo presso l’assessorato, già operativo, ha dimostrato la propria efficacia e rappresenta una soluzione positiva, poiché garantisce una presa in carico tempestiva e personalizzata dei pazienti, soddisfacendo i bisogni di salute sull’intero territorio regionale.
La rete unisce l’Azienda ospedaliera San Carlo – hub di riferimento per le richiamate discipline – e l’ASM e si articola in team multidisciplinari per interventi terapeutici immediati. Con l’imminente attivazione di agende in cardiochirurgia e neurochirurgia, ad esempio, la rete assicurerà primi accessi e follow-up territoriali, nonché virtuosi indirizzamenti verso le strutture idonee a fornire risposta al bisogno di salute emerso, riducendo tempi di attesa, realizzando un’efficace presa in carico del cittadino e ottimizzando risorse.
“Investire in queste reti specialistiche eleva la qualità delle cure, previene complicanze e rende sostenibile il sistema sanitario lucano”, è il messaggio congiunto dei due direttori generali e di Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche della persona e Pnrr della Regione Basilicata.
![]() |
| DA SX: FRIOLO, LATRONICO, MOREA |





Nessun commento:
Posta un commento