Oggi, 10 febbraio, giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia. Bandiere dei palazzi istituzionali a mezz’asta e Senato illuminato dal tricolore.
Noi vi diamo la dichiarazione del presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella; della presidenza nazionale dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e del Dipartimento provinciale istruzione di Matera di fratelli d’Italia.
GIORNO DEL RICORDO, PITTELLA: RENDERE OMAGGIO ALLE VITTIME FOIBE
Il Presidente del Consiglio regionale: Una tragedia che ha inciso nel profondo la storia del Novecento europeo. Occorre costruire una consapevolezza storica capace di andare oltre le contrapposizioni
"Nel Giorno del Ricordo siamo tutti chiamati a un momento di raccoglimento, rendendo omaggio alle vittime delle foibe e alle donne e agli uomini costretti all’esodo dalle terre giuliano-dalmate. Una tragedia che ha inciso nel profondo la storia del Novecento europeo". Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella.
"Fare memoria di quanto accaduto – sottolinea Pittella – significa riconoscere il dolore, restituire dignità alle persone e costruire una consapevolezza storica capace di andare oltre le contrapposizioni. Un esercizio di verità che rafforza la coscienza civile e il senso di comunità".
AGENZIA DI STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA
"CHE IL GIORNO DEL RICORDO DIVENTI DAVVERO E FINALMENTE UN MOMENTO DI MEMORIA DI TUTTE LE VITTIME CIVILI, ITALIANE E SLAVE, E DI DENUNCIA DELLE GRAVISSIME RESPONSABILITÀ DEL REGIME FASCISTA, LE CUI COLPE SONO STATE SMINUITE O SEMPLICEMENTE RIMOSSE"
"Rivolgiamo un appello alle istituzioni perché le celebrazioni del 10
febbraio, Giorno del Ricordo, si svolgano nel rispetto della verità storica e
della legge, con sobrietà, rigore e completezza, senza alcuna faziosità.
Spesso negli anni scorsi questo non è avvenuto, soffermandosi sulla duplice
tragedia delle foibe e dell’esodo, ignorando del tutto la “più complessa
vicenda del confine orientale” citata dalla legge istitutiva, demonizzando
associazioni, istituti di ricerca e singoli studiosi con inconsistenti accuse
di negazionismo e di riduzionismo.
Si è cercato così di evitare una oggettiva ricostruzione dei drammatici eventi
di quel tempo e di rimuovere lo scenario storico in cui questi sono avvenuti,
dal cosiddetto “fascismo di confine” che insanguinò quelle terre nel 1919 e
negli anni successivi, all’invasione italiana di territori della ex Jugoslavia
nel 1941, in ragione della quale molti comandi militari italiani si resero a
lungo artefici di inenarrabili crimini di guerra contro le popolazioni locali.
Ciò che viene consapevolmente oscurato nella narrazione dominante di natura
nazionalista è la responsabilità del fascismo.
Senza nulla togliere all’efferatezza delle stragi nelle foibe ed alla gravità
dell’esodo, che ricordiamo con rispetto e pietà, chiediamo che il Giorno del
Ricordo diventi davvero e finalmente un momento di memoria di tutte le vittime
civili, italiane e slave, e di denuncia delle gravissime responsabilità morali,
politiche e militari del regime fascista, le cui colpe sono state sminuite o
semplicemente rimosse".
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
DIPARTIMENTO PROVINCIALE "ISTRUZIONE" DI FRATELLI D'ITALIA DI MATERA
Si è riunito il Dipartimento provinciale Istruzione di fratelli d'Italia, presieduto da Valeria Gucci e composto da Tonia Casulli, Anna Pina Cosentino, Mariangela Cariello, Maria Anglona Adduci e Leonardo Giordano. Tra le attività programmate si è deliberato di tenere una iniziativa per IL GIORNO DEL RICORDO E LA MEMORIA DELLE FOIBE venerdì 13 febbraio a Scanzano Jonico nonchè la partecipazione all'analoga manifestazione che si terrà con forma istituzionale sabato 12 a Matera. E' in preparazione anche un convengo sugli 80 anni della Repubblica da tenersi a ridosso del 2 giugno.
FRATELLI D'ITALIA - MATERA



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