No al ritorno al nucleare, no al cimitero atomico delle scorie radioattive in Basilicata. Sono i due punti fermi che oggi, nel pomeriggio, ha esplicitato il vice presidente dell’associazione Scanziamo le scorie, Antonello Bonfantino, in audizione davanti alle Commissioni VIII e X Commissione della Camera dei Deputati. Audizione inserita nell'ambito dell'esame dei progetti di legge C. 2669 Governo e C. 1742 Lupi: “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile”. Bonfantino ha evidenziato gli alti costi del nucleare; l’avversione dei territori ad allocare le nuove centrali; la mancata risoluzione del problema dello smaltimento delle scorie. Insomma, per Scanziamo le scorie il nucleare, anche quello definito di nuova generazione, è costoso, di difficile gestione, produttore di rifiuti pericolosi e dallo smaltimento ancora più oneroso della realizzazione degli impianti stessi. E c’è ancora il problema del deposito unico nazionale delle scorie in cui allocare quelle in fase di produzione dalle vecchie centrali e siti nucleari dismessi. Dove realizzare il cimitero? “Non in Basilicata”, ha precisato l’esponente anti nucleare. “Basti pensare, poi – ha detto Bonfantino – che la messa in sicurezza dell’impianto atomico Itrec della Trisaia di Rotondella (MT) slitta di anno in anno, dal 2020 siamo arrivati al 2040, con costi notevolissimi per i cittadini italiani, lucani e del Metapontino”. Al termine dell’audizione è stata depositata una memoria scritta da inserire agli atti parlamentari.
PER APPROFONDIRE
FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 7 FEBBRAIO 2026
NO AL RITORNO AL NUCLEARE. L'ESPERIENZA DI SCANZIAMO LE SCORIE SARA’ ASCOLTATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, VIII E X COMMISSIONE, PER L’ESAME DEI PROGETTI DI LEGGE IN MATERIA. TUTTE LE CONTRARIETA’ DELL’ORGANISMO NATO PER CONTRASTARE IL CIMITERO ATOMICO A SCANZANO JONICO (MT) PRIMA ED ORA IN BASILICATA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/02/no-al-ritorno-al-nucleare-lesperienza.html.


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