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lunedì 26 gennaio 2026

TRASPORTO SU GOMMA. BASILICATA. GRIDO D’ALLARME DEGLI AUTOTRASPORTATORI. CASTOLO FIORE E ANTONIO TUBITO: “ERAVAMO DEGLI EROI, ORA SIAMO SOLO DEI NUMERI. RAGGIUNGERE IL NORD E L’ESTERO È DIVENTATO IMPOSSIBILE E NON SI RICAVANO LE SPESE. TASSE E COSTI SALITI DEL 20%. A MARZO MOLTE AZIENDE SARANNO COSTRETTE A CHIUDERE. UNIRSI PER RESISTERE, BLOCCARE IL MONDO DELL’AUTOTRASPORTO ITALIANO E… VINCERE”

 

CASTOLO FIORE

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“Buongiorno dottore, mi chiamo Castolo Fiore, sono di Salandra (MT), e faccio l'autotrasportatore da svariati anni tanto che sono prossimo alla pensione. Le scriviamo insieme al collega Antonio Tubito, di Bernalda (MT), per rendere pubbliche le grandi difficoltà che viviamo. Negli ultimi anni il mondo del trasporto sta vivendo una situazione scabrosa per noi autisti padroncini e autotrasportatori. Ogni giorno che affrontiamo, purtroppo, ci troviamo davanti ad un muro da scavalcare. Per noi che risiediamo al Sud raggiungere il Nord Italia e le nazioni confinanti per effettuare consegne è diventato a dir poco interminabile per via dei lavori in corso lungo le autostrade. Le diciamo subito che per noi è difficoltoso rispettare il Codice della strada. Ci facciamo da portavoce per la nostra fascia di lavoratori che combatte ogni giorno e che è sottomessa al sistema delle leggi vigenti. Chiediamo più flessibilità sulle ore di guida. Qualche collega, come Tobia, di Gravina di Puglia (BA), suggerisce di incominciare alle 5 del mattino massimo fino alle 22 come i Codici della strada di Svizzera e Austria e di avere flessibilità per raggiungere il Nord. Al momento le agenzie di viaggio vogliono la consegna in orario ed è difficilissimo. Ma nessun politico ha capito, sinora, le nostre problematiche: eravamo degli eroi ma oggi siamo solo dei numeri. Le tasse e i costi fissi per sostenere una azienda sono aumentati più del 20% nell'ultimo anno. Ecco perchè siamo pronti a bloccare il mondo del trasporto per essere ascoltati da chi ci governa, per avere un dialogo e per cercare di trovare soluzioni. Ad oggi molte aziende non c'è la fanno più a sostenere i costi per mantenere i mezzi e pagare gli stipendi ai dipendenti e stanno uscendo dal mercato. La mancanza di autisti è nota. A marzo, al momento di pagare l’Iva, vedremo quante imprese saranno destinate a chiudere. Occorre unirsi e protestare, insieme, per resistere e vincere”.

E NOI, CONOSCENDO I DURISSIMI SACRIFICI DI QUESTI LAVORATORI, NON POTEVAMO NON PUBBLICARE IL LORO GRIDO DI DISPERAZIONE. CHI LO RACCOGLIERÀ?

ANTONIO TUBITO



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