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sabato 31 gennaio 2026

BASILICATA. INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO. IL PROCURATORE BASENTINI: “CRIMINI SESSUALI + 56%. CLAN MAFIOSI NEL LITORALE JONICO, POTENZA E DINTORNI, VULTURE – MELFESE”. E LA PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO, REILLO: “STESSI PROBLEMI DA 20 ANNI: CARENZA DI ORGANICI AL 22,9%”

 

Nell'anno giudiziario 2024-2025 il Distretto della Corte d'Appello di Potenza "ha registrato una scopertura di organico del 22,9%, data l'assenza di 30 magistrati su 131, di cui undici requirenti e 19 giudicanti".

E' stato questo uno dei passaggi più significativi fatti stamani, a Potenza, dalla presidente della Corte, Gabriella Reillo, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario 2026 che si è tenuta nell'Aula di Grippo del Palazzo di giustizia del capoluogo lucano. 

"Nel nostro Distretto - ha sottolineato Reillo - così come in tutti quelli del Sud, si registrano da almeno venti anni i medesimi problemi: gli aumenti di organici rimangono sulla carta per mancata risposta agli interpelli o per il susseguirsi dei trasferimenti; la varianza resta singolarmente stabile: vi è simmetria tra nuovi ingressi di magistrati in prima destinazione e trasferimenti.

Il risultato è un movimento migratorio costante in uscita e in entrata di magistrati ordinari in tirocinio, con scarti temporali che creano rilevanti disfunzioni". 

Nella sua relazione sull'amministrazione della giustizia nel Distretto, la presidente della Corte d'Appello potentina ha fatto riferimento anche al raggiungimento degli obiettivi del Pnrrr, che "non è solo una necessità per la crescita economica dell'Italia e la sua credibilità sui mercati, ma soprattutto un'occasione storica per la giustizia che per la prima volta, dopo decenni, si è trovata a non dover far fronte alla mancanza di investimenti adeguati e a dare corso a un necessario processo di modernizzazione. Si sta facendo naufragare questa opportunità - ha aggiunto - per la mancanza del numero previsto di magistrati negli Uffici giudiziari". 

In materia di "codice rosso" è "esponenziale" l'aumento dei reato di atti persecutori", passati dai 447 del periodo compreso tra il primo luglio 2023 e il 30 giugno 2024 ai 664 del luglio 2024-giugno 2025 e dei "crimini sessuali (le cui iscrizioni si sono innalzate del 56%)". Lo ha detto il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Potenza, Francesco Basentini, nella relazione illustrata stamani, nell'Aula Grippo del Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano, durante la cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario 2026. 

"Si assiste - ha aggiunto il magistrato, insediatosi da poche settimane nel suo nuovo incarico - a una crescita progressiva dell'indifferenza verso i diritti della persona e il tema della violenza domestica e di genere si inquadra e si interseca senza dubbio alcuno con tale indebolimento del valori che ruotano intorno alla persona". 

In riferimento ai reati di competenza della Dda (Direzione distrettuale antimafia), Basentini ha sottolineato che "le indagini e i procedimenti testimoniano la permanenza, sul territorio, di un sistema mafioso che ruota intorno alle attività estorsive, al riciclaggio, spesso mascherato da fatturazioni per operazioni inesistenti, alla gestione violenta e monopolistica di attività economiche e servizi e al traffico degli stupefacenti. Si tratta - ha proseguito il pg potentino - di un fenomeno assolutamente endemico in tutto il Distretto, con tre epicentri: il litorale ionico-lucano; la città di Potenza e il suo hinterland, rappresentato principalmente dalle cittadine di Tito e Pignola; il Vulture-Melfese". (FONTE ANSA).


GABRIELLA REILLO

FRANCESCO BASENTINI

                                                            SERVIZIO  FOTOGRAFICO TGR BASILICATA

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