Giornata campale sulla questione vitalizi. La mattinata si apre con il Quotidiano del Sud – Edizione Basilicata che in prima pagina pubblica la notizia: “In quattro per il vitalizio anche contro Bardi”. Di chi si tratta? “Nell’articolo di Leo Amato, con la foto dei richiedenti: “Si tratta del coordinatore regionale dei Fratelli d'Italia Piergiorgio Quarto, e degli ex consiglieri Dina Sileo (Lega), Gino Giorgetti (M5S e poi Misto) e Massimo Zullino (Lega e poi BCC). Sono questi i primi 4 mini vitalizi lucani: tutti retroattivi e spesati coi soldi per la beneficenza, malgrado l'impegno del governatore Vito Bardi a eliminare questa possibilità”. Ma Cronache Lucane, sempre in prima pagina, pubblica la difesa della legge proprio di Quarto ma anche di Alessandro Galella: “Vitalizi, Fratelli d’Italia esce allo scoperto. Il partito si assume la responsabilità politica delle scelte”. Sempre in mattinata, poi, un comunicato del Comitato per il referendum: “La maggioranza continua ad utilizzare ambiguità e tatticismi vari, rinviando il Consiglio regionale sulla questione dei vitalizi. Rinvio che probabilmente nasconde anche la volontà di coprire le spalle ad ex consiglieri che potrebbero presentare le domande nella giornata di oggi per trasformare il vitalizio in diritto acquisito”. Domande, infatti, secondo Il quotidiano puntualmente presentate. Ma attacca anche Angelo Chiorazzo di Basilicata casa comune: “La notizia riportata oggi dal Quotidiano del Sud – Edizione Basilicata sulle richieste di accesso ai vitalizi da parte di quattro ex consiglieri regionali è la conseguenza diretta della norma natalizia approvata dal centrodestra e ancora pienamente vigente. Il Presidente Bardi abbia finalmente uno scatto di orgoglio istituzionale e voti senza ambiguità la proposta di legge del centrosinistra per l’abrogazione totale dei vitalizi”. Ma il “colpo di scena” di giornata è di lecronachelucane.it che raccoglie una dichiarazione di Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia: “Non avremmo mai consentito, se consultati, di dare un parere favorevole a questa norma. La politica è una forma di servizio verso i cittadini e come tale deve essere vissuta. Auspico che la norma venga rivista radicalmente”.
Ed ora? Il “cerino” è nelle mani del presidente Vito Bardi. Cosa farà? La domenica porterà consiglio?





Nessun commento:
Posta un commento