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lunedì 26 gennaio 2026

EMERGENZA IDRICA BASILICATA. SOPRALLUOGO ALLA DIGA DI MONTE COTUGNO DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DELLA CAMERA. L’ON. MATTIA: “OBIETTIVO 400 MILIONI DI METRI CUBI DA INVASARE. IL DOPPIO DELLA CAPACITÀ ATTUALE”. MA OGGI L’INVASO CONTIENE 88 MILIONI: NE MANCANO 16 RISPETTO ALLO SCORSO ANNO. I LAVORI IN CORSO

 

"La diga è ancora in una condizione di attesa, l'obiettivo dei lavori in corso è quello di arrivare a invasare 200 milioni di metri cubi d'acqua in più rispetto a quelli che attualmente possono essere contenuti secondo quanto disposto dal Ministero competente. Il tutto ovviamente se l'acqua arriverà.

Entro la fine dell'anno gli interventi saranno terminati e così la diga sarà in condizioni di accumulare oltre 400 milioni di metri cubi d'acqua complessivi". Così - in una nota - l'onorevole Aldo Mattia (Fratelli d'Italia), a margine di un sopralluogo della Commissione Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Lavori Pubblici della Camera dei deputati presso la diga di Monte Cotugno, a Senise (Potenza). 

Al sopralluogo hanno preso parte anche i deputati Salvatore Caiata, Arnaldo Lomuti, Vincenzo Amendola, gli assessori regionali lucani, Pasquale Pepe (Infrastrutture) e Carmine Cicala (Agricoltura), il commissario di Acque del Sud, Luigi Decollanz, il presidente del Consorzio di bonifica della Basilicata, Giuseppe Musacchio e la sindaca di Senise, Eleonora Castronuovo. 

"Questo - ha proseguito Mattia - chiaramente darebbe una risposta importante alle attività produttive, agricoltura in primis, e ai cittadini che necessitano di acqua nella quotidianità. Per ciò che riguarda il guasto sulla traversa del Sarmento la situazione è complessa perché bisogna trovare risorse . E' importante farlo perché l'infrastruttura potrebbe apportare 20 milioni di metri cubi d'acqua da invasare. Ci sarà attenzione anche su questa situazione". Infine, il parlamentare ha messo in evidenza che "la Commissione è attenta a tutto il sistema idrico della Basilicata e nei prossimi giorni torneremo ad approfondire la tematica della ristrutturazione della diga del Rendina perché abbiamo necessità di invasare più acqua per gestire i momenti difficili". 

Monte Cotugno, intanto, registra oggi circa 88 milioni di metri cubi di acqua, con un calo di oltre 16 milioni rispetto al gennaio 2025. Così, a proposito, l’assessore regionale all’agricoltura della Regione Basilicata, Carmine Cicala: “Non siamo qui per lanciare allarmi ma per mettere i decisori nazionali davanti a numeri oggettivi. I dati dimostrano che il contesto climatico e idrico è profondamente cambiato e che strumenti costruiti oltre vent’anni fa non sono più adeguati a governare una situazione che è ormai strutturale”. L’esponente della Giunta Bardi ha ribadito come la Basilicata stia affrontando questa fase con serietà istituzionale, puntando su programmazione, prevenzione e coordinamento tra i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che l’acqua rappresenta la principale infrastruttura produttiva per l’agricoltura e per le aree interne. Al centro del confronto, la necessità di aggiornare l’Accordo di Programma interregionale, alla luce delle mutate condizioni idriche, introducendo criteri di flessibilità nelle fasi critiche, proporzionalità nell’utilizzo della risorsa tra i diversi settori e un quadro di responsabilità condivisa tra territori.



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