“Siamo lieti, entusiasti ed anche orgogliosi di apprendere che la nostra nota e bella concittadina Anna Carone sia stata insignita del prestigioso premio internazionale Standout Woman & Man Award 2026”. Lo ha dichiarato il sindaco Giuseppe Di Sanzo aggiungendo: “Si tratta di un Un riconoscimento assegnato a persone che nell’ordinario si distinguono per azioni straordinarie che andrà ad Anna, presidente de “Le Case dell’arcobaleno” di Montalbano Jonico, durante la cerimonia che si terrà il 22 gennaio in Parlamento.
Il Premio è nato all’interno dell’Expo 2015 presso la Commissione europea, per un’idea dell’americano Beau Toskich che ha sempre considerato il genere femminile una risorsa fondamentale. Ben presto si è ampliato con la sezione maschile, dando così rilievo a uomini eccellenti e alle Aziende che sviluppano progetti innovativi e di welfare. Giunto alla decima edizione, lo “Standout Woman & Man Award” seleziona per vari settori donne e uomini di alto profilo che si contraddistinguono per capacità, competenze, determinazione e sensibilità nel raggiungere elevati e ambiziosi obiettivi”.
ED IVANA PIPPONZI, CONSIGLIERA DI PARITA’ DELLA REGIONE BASILICATA, HA DICHIARATO: “Sono orgogliosa del fatto che la Commissione abbia riconosciuto il prezioso lavoro della dottoressa Carone. Una donna che, con tanta umanità e generosità, ha creato una Comunità dove sono concrete inclusione, solidarietà e riscatto. Le Case dell’arcobaleno” da 25 anni accoglie in una comunità residenziale persone con disabilità, minori e madri in stato di estrema fragilità. Nel 2025 alle attività della cooperativa sociale si è aggiunto il “Centro Iris”, una struttura che mette in primo piano l’idea di un’inclusione “inversa”. Non sono più solo i ragazzi disabili a raggiungere gli spazi esterni, ma sono i ragazzi abili che vengono al centro per condividere il tempo libero e maturare nuove e diverse esperienze di vita. Si tratta di un modello positivo per i nostri giovani e un punto di riferimento – dice ancora la Consigliera Pipponzi – in una società che incontra ancora molte difficoltà a integrare il diverso. E’ doveroso, perciò, dare risalto a realtà come quella de “Le Case dell’Arcobaleno”, luoghi nei quali cresce e si sviluppa la cultura della solidarietà e dell’accoglienza”.

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