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venerdì 30 gennaio 2026

POLICORO (MT). LA PRESENTAZIONE DEL DOSSIER DI CAPITALE ITALIANA DEL MARE 2026. IL SINDACO BIANCO: “TUTTI INSIEME VERSO L’APPRODO DEL FUTURO”. E L’ASSESSORE REGIONALE LATRONICO: “QUI C’È UN TERRITORIO CHE HA DECISO DI SMETTERE DI PENSARSI “PERIFERIA” PER RISCOPRIRSI BARICENTRO”

 

POLICORO (MT) – E’ stato presentato al pubblico nella sala consiliare del municipio il Dossier alla base della candidatura della città jonica a capitale del mare d’Italia 2026. Dossier depositato il 20 gennaio scorso al Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto di "Policoro, Approdo del Futuro", voluto dall'Amministrazione Comunale insieme all'Università di Basilicata e all'Università del Salento rappresentata dal professor Fabio Pollice, nasce da caposaldi fermi e condivisi quali quelli sulla città jonica come luogo di elaborazione e diffusione di nuove visioni fondate sulla pace, sul dialogo tra i popoli, sulla cooperazione e sull'uso delle risorse marine. Il territorio sviluppa azioni proposte che integrano sviluppo dell'economia marittima sostenibile, valorizzazione e conoscenza del mare, tutela della biodiversità costiera e promozione di pratiche inclusive e partecipative. Ad introdurre i lòavori il sindaco Enrico Bianco: “Tutti insieme verso un unico obeittivo, quello di Policoro come approdo del futuro. Un percorso corale, un vero patto multilaterale che vede la nostra città al centro di una grande e profonda alleanza di territorio, in cui Enti pubblici, Enti di ricerca, Associazioni nazionali, Associazioni del terzo settore e soggetti privati, si sono impegnati insieme per costruire qualcosa d'incredibile e mai realizzato finora. Più di 80 sono stati infatti i soggetti che a vario titolo hanno partecipato alla Manifestazione d’interesse, indetta dal Comune, per supportare e costruire insieme questa candidatura”. Candidatura sostenuta con forza dalla Regione Basilicata. Così, l'assessore regionale Cosimo Latronico, delegato dal Presidente Vito Bardi: "Puntiamo sulla storia millenaria che da Metaponto arriva ad Anglona. Chi viene qui per il sole deve "inciampare" nella bellezza della Magna Grecia. Dietro al progetto di Policoro Capitale italiana del mare c’è l’ambizione di un territorio che ha deciso di smettere di pensarsi “periferia” per riscoprirsi baricentro. Saluto il sindaco Enrico Bianco, i docenti e i partner di questo percorso ma sia chiaro: oggi non presentiamo solo dei documenti, rivendichiamo un’identità. Policoro non finisce dove finisce la sua spiaggia. Questa è la voce della Costa Ionica Metapontina che si alza all’unisono, coinvolgendo il Basso Sinni, i borghi dell’interno, le valli. Il mare, per noi, non è un confine geografico ma un ponte di civiltà che collega l’entroterra alle rotte del Mediterraneo”.

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