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| FOTO MARY PADULA |
POLICORO (MT) – Tanto tuonò
che piovve. La civica amministrazione ha intitolato al grande cantante lucano
Pino Mango la nuova strada di collegamento tra il municipio e il Palaercole.
Quest’ultima struttura è il palazzetto dello sport dove, nella notte tra il 7 e
l’8 dicembre di 11 anni fa, la voce della Lucania di spense mentre cantava la
sua canzone più celebre, “Oro”. La cerimonia di intitolazione è avvenuta nella mattinata
odierna. L’apertura della strada, con il classico taglio del nasttro, e la scopertura
della tabella indicativa sono state effettuate dal sindaco Enrico Bianco. Lo
stesso che aveva annunciato al nostro blog l’8 dicembre scorso la decisione
della civica amministrazione. Lo stesso primo cittadino informò per l’occasione
che erano stati richiesti fondi per mettere in sicurezza l’anfiteatro dello
stesso Palaercole e che appena sarà resa accessibile anche questa struttura
sarà intitolata a Mango tenendo fede ad una delibera di alcuni anni fa adottata
dalla precedente amministrazione guidata da Enrico Mascia.
Insomma, non sarò lo stesso
Palaercole, come da noi più volte richiesto, ma una strada e l’anfiteatro
sembrano un giusto riconoscimento a quanto Pino, cantante di spessore interazionale,
ha dato a Policoro e al Metapontino. Ed a tutta la Basilicata. Ricordiamo che
egli, nato e vissuto pur da celebre star della musica italiana a Lagonegro
(PZ), si impegnò in prima persona nella battaglia contro il cimitero atomico a
Scanzano Jonico (MT). Io stesso gli scattai la foto a corredo di questo
articolo e lo intervistai mentre parlava ad uno dei posti di blocco, pacifici,
sulla Statale Jonica 106, nel novembre del 2003. Poi, la sua tragica morte
mentre si esibiva, ed anche questo va sottolineato, in un concerto di
beneficenza dell’associazione World of colors.
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| FOTO MARY PADULA |
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| FOTO MARY PADULA |
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| PINO MANGO |
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| PINO MANGO NEI PRESIDI ANTINUCLEARI A SCANZANO JONICO NEL NOVEMBRE 2003 (FOTO FILIPPO MELE) |
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