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venerdì 23 gennaio 2026

OLIO DI OLIVA DELLA BASILICATA: UNA ECCELLENZA. PREMIO OLIVARUM 2025/2026. IL PODIO: PODERE CARRIERO, MONTESCAGLIOSO (MT); AZIENDA AGRICOLA GIUSEPPE DI MARZIO, MATERA; AGRICOLA CICIDDO, MATERA. TUTTE LE MENZIONI SPECIALI ASSEGNATE. I NOMI DELLE AZIENDE FINALISTE AI CONCORSI NAZIONALI ERCOLE OLIVARIO E GOCCIA D’ERCOLE. ORGANIZZAZIONE REGIONE BASILICATA ED ALSIA

 

Si è svolta giovedì 22 gennaio 2026, presso la Sala Convegni dell’Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa “Pantanello” di Metaponto, la cerimonia di premiazione della XXII edizione del Premio regionale Olivarum, promosso dalla Regione Basilicata e dall’Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura, che ha visto protagoniste le migliori produzioni olivicole della regione.

L’edizione 2025/2026 ha confermato l’elevato livello qualitativo dell’olivicoltura lucana, con la partecipazione di 46 aziende sottoposte a un rigoroso percorso di selezione. Le produzioni in concorso sono state valutate attraverso analisi chimiche effettuate presso il Centro Ricerche Metapontum Agrobios e prove organolettiche curate dalla Commissione d’Assaggio Regionale, su campioni resi anonimi a garanzia di trasparenza e imparzialità.

Al termine delle valutazioni sono stati proclamati i vincitori del Premio Olivarum 2025/2026:

1°Classificato: Podere Carriero – Montescaglioso (MT)

2°Classificato: Azienda Agricola Giuseppe Di Marzio – Matera

3° Classificato: Agricola Ciciddo – Matera

Sono state inoltre assegnate le seguenti menzioni speciali:

• Miglior IGP Olio Lucano: Strada Monica, Michela, Ildegonda – Montescaglioso (MT)

•Miglior Monovarietale: Montanaro Savino – Palazzo San Gervasio (PZ)

• Miglior Prodotto di Montagna: Fontana dei Santi – Impresa Agricola Pepe Luciano – Albano di Lucania (PZ)

• Miglior Biologico: Azienda Agricola Vincenzo Marvulli – Matera

“Il Premio Olivarum – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Carmine Cicala – non è solo una competizione, ma uno strumento strategico con cui la Regione Basilicata sostiene la qualità, valorizza il lavoro degli olivicoltori e rafforza l’identità produttiva dei nostri territori. I risultati di questa edizione dimostrano che investire su competenze, ricerca e legame con il territorio significa costruire opportunità concrete di crescita e di presenza sui mercati nazionali”.

Nel corso della giornata si sono svolte tavole rotonde tematiche, degustazioni guidate, dimostrazioni di assaggio dell’olio extravergine di oliva e visite alla piattaforma di fenotipizzazione FenoLab di ALSIA, con il coinvolgimento attivo degli Istituti Tecnici Agrari della Basilicata, protagonisti di una sezione dedicata che ha rafforzato il legame tra formazione, innovazione e filiera olivicola.

“Il Premio Olivarum – ha sottolineato il Direttore Generale del Dipartimento agricoltura Vittorio Restaino – è rappresentato dalla Dea Atena su biga che sferza il cavallo con un ramoscello di olivo, un’immagine che la Regione Basilicata scelse oltre ventitré anni fa ispirandosi a un lekythos della Magna Grecia rinvenuto proprio qui, nel sito agroarcheologico di Pantanello. Un simbolo che unisce storia e identità, valori che continuano ad accompagnare il percorso dell’olivicoltura lucana”.

Sul valore strategico della qualità e sulle prospettive future è intervenuto anche il Direttore di Alsia Michele Blasi, che ha evidenziato come il Premio Olivarum rappresenti oggi uno strumento fondamentale di orientamento e crescita dell’intera filiera.

“L’eccellenza emersa da questa edizione – ha dichiarato Blasi – dimostra che l’olivicoltura lucana ha raggiunto livelli qualitativi in grado di competere nei contesti più esigenti. Il lavoro di Alsia è proprio quello di accompagnare le aziende in questo percorso, partendo dagli oli che hanno conseguito i migliori risultati nel concorso per costruire un progetto strutturato di valorizzazione. Da qui nasce l’idea della Carta degli Oli Lucani, uno strumento che selezionerà e racconterà le produzioni di eccellenza regionali e che sarà presentato al mondo della ristorazione e dell’accoglienza della Basilicata, affinché l’olio extravergine diventi sempre più ambasciatore del territorio, della sua identità e della sua qualità”.

I primi tre classificati e i vincitori delle menzioni speciali avranno diritto a partecipare gratuitamente, con un proprio stand, alle iniziative di agromarketing regionale, a partire da Evolio Expo 2026 di Bari e Sol Expo di Verona.

Il Concorso Olivarum, nella XXII edizione, ha rappresentato anche la fase di preselezione dei concorsi nazionali Ercole Olivario e Goccia d’Ercole. Per la Goccia d’Ercole sono risultate qualificate le aziende: Agricola Ciciddo di Matera, Agricola Marvulli di Matera, Alamprese di Venosa, Antiche Terre Lucane di Pomarico, Cantine del Notaio di Rionero in Vulture, Corona M&D di Tricarico e Podere Carriero di Montescaglioso.

Per l’Ercole Olivario i finalisti lucani sono: Azienda Agricola Torre Albineta di Chiaromonte, Frantoio Montanaro di Palazzo San Gervasio, Oleificio Filo d’Oro di Aliano, Frantoio F.lli Carbone di Tricarico e Frantoio Fratelli Pace di Pietragalla.

Con la conclusione della XXII edizione, il Premio Olivarum si conferma un appuntamento centrale per la promozione dell’eccellenza olivicola lucana e per il rafforzamento di una filiera che guarda al futuro attraverso qualità, innovazione e radicamento territoriale.



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