“Più Forze dell’ordine per la Basilicata. In arrivo 28 unità: 18 a Potenza e 10 a Matera. Ottimo lavoro della Lega!” Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il vice presidente della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, allegando al suo post una foto con il sottosegretario Nicola Molteni, del suo stesso partito e che gli ha riferito la notizia. “L’obiettivo – ha spiegato Pepe – è rafforzare il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini, incrementando il personale e rafforzando i presidi nella nostra regione. Un intervento significativo, frutto del buon lavoro della Lega e del sottosegretario Molteni, che riafferma come la sicurezza è e sarà sempre al primo posto nell’azione politica del nostro Partito”. Ma appena diffuso il post… apriti cielo! Ecco l’intervento di Fernando Mega, segretario regionale CGIL Basilicata, e di Francesco Mobilio, segretario regionale SILP (Sindacato lavoratori Polizia) CGIL Basilicata: “Ma quale vittoria politica! Il piano di distribuzione del personale dei ruoli Agenti, Assistenti e Ispettori, che presumibilmente verrà attuato a gennaio 2026, non rappresenta un reale potenziamento degli organici. Si tratta di una ordinaria assegnazione che non compensa le cessazioni per pensionamento, già avvenute nel 2025 e previste nel 2026. Nella provincia di Matera il piano prevede un totale di n. 10 unità tra personale appartenente al ruolo degli ispettori e del ruolo agenti. Questi numeri non costituiscono un reale rafforzamento: nel 2026, nella sola provincia di Matera, andranno in pensione oltre 30 unità, determinando un saldo organico negativo e aggravando le difficoltà operative. Analogamente, nella provincia di Potenza, il piano prevede un totale di 18 unità tra personale appartenente al ruolo degli ispettori e degli agenti. Anche qui, le cessazioni già avvenute nel 2025, e le 14 unità che andranno in pensione nel corso dell’anno 2026 renderanno inefficace ogni annuncio di potenziamento”. Senza contare la criticità della Polizia stradale: “Quando avevamo richiesto l’elevazione del distaccamento di Polizia Stradale di Policoro (MT) a sottosezione ordinaria, la proposta era sensata: avrebbe permesso un controllo capillare sia sulle arterie stradali sia nel territorio urbano, migliorando la sicurezza dei cittadini e la qualità della vita lavorativa degli operatori. Le nostre richieste, finalizzate a garantire sicurezza reale e tutela degli operatori, sono rimaste inascoltate, mentre assistiamo a proclamazioni di vittoria palesemente fuorvianti, in un contesto segnato dai continui assalti ai bancomat e da fenomeni criminali sul territorio lucano. È lecito domandarsi cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, il personale non fosse più disponibile a prestare lavoro straordinario non per le emergenze ma per colmare vuoti di organico: la macchina della sicurezza si fermerebbe”. In appoggio alle tesi dei due sindacalisti, infine, è sceso in campo il consigliere regionale Piero Marrese (BD): “Le 28 unità assegnate alla Polizia di Stato in Basilicata non rappresentano alcun reale potenziamento: si tratta di assegnazioni ordinarie che non compensano i pensionamenti già avvenuti nel 2025 né quelli previsti nel 2026. Il saldo degli organici resterà infatti negativo sia a Potenza che a Matera, dove si stimano circa 50 pensionamenti nel corso del solo 2026. Senza il ricorso allo straordinario, la macchina della sicurezza si fermerebbe. Con organici sempre più ridotti, accade inoltre che le volanti vengano distolte dal controllo del territorio per sopperire alle carenze della Polizia Stradale, con un evidente indebolimento della prevenzione e della sicurezza dei cittadini”.





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