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lunedì 19 gennaio 2026

POVERI PENSIONATI DI BASILICATA! LA UIL: “IN 27MILA VIVONO CON 600 EURO AL MESE. UNA EMERGENZA. LA REGIONE STANZI 350 EURO UNA TANTUM ANNUALE PER CHI HA UNA PENSIONE AL MINIMO ED UN ISEE SOTTO A 15MILA EURO”. TORTORELLI: “UNA MISURA DI EQUITA’ DISTRIBUTIVA”. E IL PENSIERO VA AL VITALIZIO DEI CONSIGLIERI REGIONALI… !

 

Stamattina il Segretario Generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, insieme al Segretario Regionale della UIL Pensionati, Carmine Vaccaro, hanno tenuto una conferenza stampa per presentare una proposta di legge regionale a sostegno delle pensioni al minimo.

Così sulla pagina Facebook dell'organizzazione sindacale: "Un’iniziativa che nasce da un dato chiaro: in Basilicata oltre 27.000 pensionate e pensionati vivono con assegni poco superiori ai 600 euro al mese, oggi insufficienti a garantire una vita dignitosa.

📄La proposta UIL Basilicata – UIL Pensionati prevede:

✔️un sussidio economico annuale di 350 euro, in un’unica soluzione

✔️per pensionati residenti in Basilicata

✔️con pensioni INPS pari o inferiori al minimo

✔️e ISEE fino a 15.000 euro

➡️Una misura mirata, sostenibile e strutturale, inseribile nella Legge di Bilancio regionale 2026–2028.

🌍Un modello già adottato in altre Regioni:

Regioni come Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio hanno già attivato strumenti di sostegno al reddito per i pensionati più fragili. Anche la Basilicata può e deve fare la sua parte.

💶Le risorse ci sono:

Royalties petrolifere, fondi europei, integrazione con risorse statali e una corretta programmazione di bilancio rendono questa proposta concreta e realizzabile".

E questa è la dichiarazione di Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale UIL Basilicata:

«Non siamo qui per una battaglia ideologica, ma per una questione di giustizia sociale. In Basilicata migliaia di pensionate e pensionati vivono con assegni che non bastano più a garantire una vita dignitosa. La nostra proposta è semplice e concreta: integrare le pensioni al minimo utilizzando risorse disponibili. Non è assistenzialismo, ma equità redistributiva. Una comunità si misura da come tutela chi ha dato di più e oggi ha di meno. Il tempo delle attese è finito, servono decisioni giuste e concrete».


VINCENZO TORTORELLI

CARMINE VACCARO


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